martedì 4 dicembre 2018

A Cotignola Radici 2018

Per la rassegna di percorsi e identità sonore


Radici, la rassegna di percorsi e identità sonore organizzata dal Comune di Cotignola, cresce e giunge alla quarta edizione.


Tre gli appuntamenti in dicembre che si terranno al teatro Binario, in viale Vassura 20, tutti di mercoledì alle 21.30.

Si comincia domani, mercoledì 5 dicembre con Fabio Barovero e le Prove di eremitaggio, ovvero un tentativo di allontanarsi da tutto per avvicinarsi a tutto, un concetto che appartiene ai mistici, ai santi. Composizioni, tra elettronica e partiture classiche, guidate da una ricerca interiore che ha a che fare con uno sguardo più vicino alla dimensione eremitica che a quella del chillout urbano. Un lavoro che nasce dal bisogno di ottenere una musica che dispensi pietas e affetto sulla vita consumata, sui luoghi e i beni scomparsi. Parteciperanno Alex Majoli (fotografie e video), Franco Arminio (testi e voce recitante), Fabio Barovero (piano, elettronica e conduzione), Federico Marchesano (contrabbasso) e Simone Rossetti (violino e viola).

Il secondo appuntamento è in programma mercoledì 12 dicembre con The Faccions e Carloni-Franceschetti. A ottant’anni dalla promulgazione delle leggi razziali, una Lezione di storia sospesa - questo il nome concerto - che provoca la memoria richiusa e pietrificata del popolo italiano. Tra paure domestiche e istituzionali, il sogno di una comunità informe scuote i vetri nuovi alle finestre dell’indifferenza. The Faccions sono: Michele Lilli (tastiere e percussioni), Rodolfo Brocchini (chitarra), Mariangela Malvaso (flauto e voce), Lorenzo Scarpetti (basso elettrico), Enrico Liverani (batteria ed effetti speciali), Gabriele Bernardini (violino), Giovanni Livi-Mc Gola (voce), Marco Cervellini (sax); Cristiano Carloni e Stefano Franceschetti sono artisti visivi e insegnanti.

A chiudere la rassegna, mercoledì 19 dicembre, saranno Tabache (musica) e Lady oN (video) che realizzeranno cHroma flux, performance che vuole esplorare un processo di metamorfosi che vede cellule di colore e suono espandersi per giungere alla creazione di nuove forme. Attraverso le macchine, il pigmento di colore e la musica acustica, mutano e si distribuiscono nello spazio dando vita a un “paesaggio elettronico” in cui suono e immagine si influenzano attraverso la ricerca di una visione sinestesica, prodotta non dalle macchine, ma dalla fisicità del gesto performativo dettato dall’ascolto e dallo sguardo reciproco dei performers.

L’ingresso è gratuito e i posti sono limitati, pertanto si consiglia la prenotazione chiamando l’Urp allo 0545 908871, oppure inviando una mail a cultura@comune.cotignola.ra.it.

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