venerdì 14 dicembre 2018

Anche il Consorzio Solco Ravenna tra gli “Innovatori responsabili”

Premiato dalla Regione 


Grazie al progetto Housing First dedicato all’emergenza abitativa Il progetto Housing First realizzato sui territori di Ravenna, Faenza e Lugo dal Consorzio Solco insieme alle cooperative La Casa, Il Mulino e RicercAzione si è aggiudicato il secondo posto nella categoria cooperative sociali del premio Rsi Innovatori Responsabili indetto dalla Regione Emilia Romagna.


«Siamo molto onorati di questo riconoscimento che si va ad aggiungere a quelli già ricevuti per questo progetto sperimentale che consiste nell’offrire un’opportunità di riscatto alle persone in situazione di precarietà abitativa partendo dal ridar loro dignità attraverso l’abitare», afferma Antonio Buzzi, presidente del consorzio ravennate di cooperative sociali.

Housing First è stato avviato nel 2015 per volontà del Comune di Ravenna e si propone di superare il concetto di intervento assistenziale riattivando le potenzialità delle persone grazie all’opportunità di abitare la propria casa. 


"Uscendo dal concetto di assistenza, chi usufruisce del progetto Housing First non è più considerato un utente, ma un partecipante che sceglie consapevolmente di intraprendere questo percorso per riappropriarsi del proprio destino. Grazie all’approccio di rete, tipico del Consorzio Solco, è stato possibile affiancare alle opportunità abitative, percorsi di socializzazione, di empowerment e di inserimento lavorativo.

Il partecipante assume su di sé l’impegno a pagare la quota di affitto, utenze e manutenzioni. L’eventuale sussidio economico ricevuto dai servizi è temporaneo, legato al progredire del proprio progetto di vita. 

Nel percorso è previsto l’accompagnamento al lavoro, svolto tramite il Consorzio Fare Comunità, per completare il raggiungimento della totale autonomia, anche economica. 

Questo - conclude Buzzi - è un premio che Solco condivide con tanti operatori del territorio che hanno accettato la sfida di cambiare radicalmente il proprio modo di lavorare: dagli assistenti sociali ai dirigenti dei servizi sociali e sanitari; dalle associazioni di volontariato, che si prodigano per favorire la socializzazione, alle imprese che offrono opportunità di lavoro. 

Un grazie speciale a Dora, Tommaso, Angelica e Melissa, l’équipe che ogni giorno lavora con tutti i partecipanti per aggiungere un “piccolo passo” a un nuovo e difficile cammino».

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