lunedì 10 dicembre 2018

Il Global Compact for Migration

La proposta delle Regioni e di tanti altri

Il Global Compact for Migration è un accordo internazionale, negoziato a livello intergovernativo, con l’obiettivo di analizzare, considerare e regolamentare tutte le dinamiche afferenti alle migrazioni. 


L’adozione formale del documento è previsto nel Summit intergovernativo promosso dalle Nazioni Unite che si tiene oggi 10 dicembre e domani 11 dicembre a Marrakech in Marocco. Il documento è il risultato del lavoro di oltre 190 Paesi che si sono impegnati in questi ultimi 2 anni, dando vita ad un dialogo, negoziazione e discussione che ha portato al raggiungimento di importanti compromessi. 

 Il Governo italiano ha dichiarato che non parteciperà ai lavori e che non sottoscriverà il documento. L'iniziativa che si sta realizzando è finalizzata a dire perché invece l'Italia dovrebbe firmare il Global Compact for Migration. Per fare questo è stato redatto un documento.

REGIONI, UNIVERSITA’ E ONG CHIEDONO AL GOVERNO DI SOTTOSCRIVERE GLOBAL COMPACT FOR MIGRATION. “STRUMENTO ESSENZIALE PER GOVERNARE A LIVELLO MONDIALE FENOMENO MIGRATORIO”

“Il Global Compact for migration conviene all’Italia, perché può rafforzare le sue ragioni nelle relazioni e nelle negoziazioni con gli altri paesi europei e facilitare le trattative nella definizione degli accordi con i paesi di provenienza e di transito. Non è pensabile governare un processo globale come la migrazione senza strumenti effettivi per il dialogo e la concertazione di politiche globali. C’è un’altra Italia che vuole vedere il nostro Paese impegnato nel rafforzamento degli strumenti multilaterali, aperto al dialogo con altri paesi in Europa, in Africa e in altri continenti, desideroso di fare crescere l’integrazione tra comunità ospitanti e migranti nell’interesse di tutti, proiettato verso il futuro”.

Così l’appello che le Regioni Sardegna, Campania, Emilia-Romagna, Piemonte, Toscana e Umbira, piccoli e grandi comuni, Università di tutto il territorio nazionale, Organizzazioni non governative e Autorità pubbliche per la tutela dei diritti dei minori hanno indirizzato al Governo affinché sottoscriva il Global Contact for migration.

“Le Regioni, gli enti locali italiani e le associazioni che hanno sottoscritto l’appello – si legge nel documento - dissentono dalla scelta dell’esecutivo nazionale, che rende il nostro paese più isolato e indebolisce la possibilità di concertare con altri paesi la gestione condivisa delle migrazioni. Due mesi fa all’Onu l’Italia aveva dichiarato di voler sottoscrivere il patto, ma è notizia recente che invece il nostro paese non sarà presente al vertice di Marrakech del 10 e 11 dicembre prossimi, nel quale il documento sarà ufficialmente adottato”.

Il Global Compact for migration. È un accordo internazionale che affronta in forma regolamentata e coordinata le dinamiche che riguardano le migrazioni. Per l’adozione del documento l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha promosso la convocazione del Summit intergovernativo che si terrà il 10 e l’11 dicembre 2018 a Marrakech in Marocco. A presiedere il summit sarà Amina Mohammed, segretaria generale delle Nazioni Unite per le migrazioni internazionali. Il documento è il risultato del lavoro di oltre 190 Paesi che si sono impegnati in questi ultimi 2 anni, dando vita ad un ampio confronto che ha portato al raggiungimento di un punto di equilibrio. I principi generali del Global Compact for Migration riguardano: la lotta alla xenofobia; la lotta allo sfruttamento; il contrasto del traffico di esseri umani; il potenziamento dei sistemi inclusivi e di integrazione; l'assistenza umanitaria; i programmi di sviluppo e il rispetto del diritto internazionale nelle procedure di frontiera.

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