mercoledì 30 gennaio 2019

E' deceduto il nostro giornalista

Mi ha cambiato la vita
del direttore


Ci sono andato spesso a mettere gli articoli di scherma e di ping pong nella buchetta verde della posta di via Mariotti. Facevo il liceo.

Poi Sante Venturi mi telefonò, "Sei bravo a scrivere (la mia maestra di seconda elementare glielo disse a mia mamma che da grande avrei fatto il giornalista...), vuoi darmi una mano?".

Scontato il mio sì.

Qualche sera dopo mi portò in Consiglio Comunale a Lugo, mi presentò al "Sindaco di Lugo" Adriano Guerrini dicendogli questo è il nuovo corrispondete de "il Resto del Carlino", con lo "scranno" sotto la Giunta e prima dei quelli dei consiglieri, 17 anni.....

Aneddoto, quando l'articolo uscì mi telefonò il compianto, deceduto improvvisamente troppo presto per la vita politica lughese, consigliere democristiano Bettino Zalambani.

Sul tema della scuola, spinto dalla mai foga politica di sinistra, avevo scritto cose troppo comuniste su quanto detto da Zalambani che minacciò di querelarmi, perchè avevo creato un caso politico tra i democristiani di Lugo.

Era la mia prima cronaca politica!

Venturi mi rimediò la cosa.

Le mie cronache dal consiglio comunale sono durate tanti anni, come la mia collaborazione con il Messaggero, il settimanale delle diocesi, si chiamava così allora come giustamente è tornato a chiamarsi così ora.

L'essere referente per Lugo del settimanale fu un incarico che ebbi per raccomandazione di Mons Ennio Vaccari, raccomandazione sì, ero democristiano.....di sinistra, guai non l'avessi precisato.

Ma cosa ve ne frega a voi di tutto questo? Un pochino sì, visto che senza Sante Venturi il vostro quotidiano oggi non ci sarebbe.

Venturi ci raccontato Lugo per tanti anni, avendone ricevuto il testimone da Tato Boschi, una grande persona che ha segnato la vita della  Bassa Romagna (allora si chiamava così non Romagna Estense).

I funerali si celebrano domani, giovedì 31 gennaio alle 10,30 nella chiesa di san Giovanni Battista della sua Fusignano, poi la tumulazione nel cimitero fusignanese.

Il direttore

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