mercoledì 23 gennaio 2019

Forte preoccupazione per la chiusura della E45

Urgente un tavolo di coordinamento per gli interventi


Cogliendo le allarmate segnalazioni provenienti dai sindaci montani dei comuni interessati, l’UNCEM prende posizione condividendo le forti preoccupazioni derivanti dalla chiusura al traffico del viadotto Puleto (comune aretino di Valsavignone) per il rischio di crollo della struttura, che ha, di fatto, provocato l'interruzione funzionale della superstrada E45 (statale 3bis Tiberina) quale arteria transappenninica di collegamento di grandissima importanza non solo locale ma anche nazionale.


«Non è in discussione l'intervento della magistratura - dice Giovanni Battista Pasini, presidente dell’UNCEM Emilia-Romagna - ma è sorprendente che la situazione di insicurezza sia stata accertata dai giudici e non anzitempo dall’Anas, ente proprietario dell’infrastruttura. A questo punto chiediamo che si faccia chiarezza sullo stato del viadotto, sui lavori di consolidamento che saranno necessari e sui relativi costi che ne derivano, oltre ai finanziamenti da reperire e ai tempi che si renderanno necessari. Al fine del coinvolgimento delle comunità locali - dice ancora Pasini - invitiamo il Ministero delle infrastrutture e l’Anas alla costituzione urgente di un tavolo di coordinamento che veda coinvolte le Regioni Emilia-Romagna e Toscana, le Province ed i sindaci dei Comuni interessati».

Com’è noto, l’interdizione al traffico sulla E45 ha comportato l’interruzione della viabilità tra Emilia-Romagna e Toscana, ma ha anche spezzato il sistema viario nazionale, con gravissimi danni di natura economica e sociale e disagi per i territori e i paesi attraversati, che si trovano ora a subire il deflusso di migliaia di veicoli costretti a trovare vie secondarie per le strade dell’Appennino Centrale.

Dura presa di posizione, in questo, anche da parte del presidente nazionale dell’UNCEM, Marco Bussone, che ha dichiarato: «Anas non deve prendere in giro i territori: non doveva farlo prima e non deve farlo ora che c’è la necessità di intervenire in tempi rapidi e certi».

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