giovedì 24 gennaio 2019

"Guerra" anche alla Francia

Le offese sono ai francesi non a Macron

Da sempre "contro" i governanti dell'Europa, poi contro Cipro, Malta, poi contro la Merkel, ora contro Macron.

Contro, sempre contro, contro gli ex parlamentari, contro i pensionati d'oro,
contro i terroristi di mezzo secolo fa, contro i Comuni nella lotta alla povertà....

Il valore di chi ci governa, il messaggio che arriva ai nostri ragazzi è l'essere contro, mai il per.

Nel caso della Francia non se la cavano dicendo che non ce l'hanno con i francesi, ma con chi li governa, li governa chi i francesi hanno liberamente scelto con cognizione di causa.

E' lecito che i cugini europei se la prendano contro gli italiani per chi hanno scelto il 4 marzo senza offendere noi che li abbiamo scelti?  

Se ci mettiamo a protestare contro chi viene scelto nei singoli stati, per un Europa unita, così com'è indispensabile nei nuovi equilibri mondiali, è finita.

E' questo il tema che deve evidenziare chi in Italia è all'opposizione, è questa la carta che devono giocare in vista delle elezioni europee di maggio, una grande alleanza in favore dell'Europa, il grande valore che oggi è prioritario per il futuro del mondo, di tutti noi.

E fortunatamente sembra che ci sia chi abbia pensato, mettendosi in moto per costruirla questa alleanza tra gli italiani europeisti.

Un'Europa unita che affronti i grandi, veri, problemi dell'umanità, dal fenomeno storico dell'emigrazione dall'Africa, allo sviluppo della stessa Africa, ai fenomeni climatici e quindi l'inquinamento, alle regole del commercio mondiale per garantire sviluppo e quindi occupazione, al superamento degli squilibri nelle condizioni di vita e soprattutto per il primo degli obiettivi, la pace, a partire dalle parole che si usano.

Arrigo Antonellini

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