lunedì 28 gennaio 2019

La manovra finanziaria

Il commento di Walter Raspa


Il Segretario Regionale FAP (Federazione Anziani Pensionati Acli) Emilia Romagna Walter Raspa nel condividere il comunicato delle ACLI sulla manovra finanziaria esprime critiche al governo su pensioni e reddito di cittadinanza.


“Mancano investimenti sul lavoro - la mancata rivalutazione della pensione, rischia di penalizzare un ceto medio che sta andando verso la soglia di povertà relativa” che dal 1° gennaio 2019 la perequazione cioè rivalutazione delle pensioni ripartisse in maniera corretta.

Ora questo Governo ha penalizzato di nuovo la perequazione. La cosa è molto grave proprio perché c’era questo accordo ed è grave perché ricade su una fascia di popolazione che ha lavorato una vita regolarmente per una pensione dignitosa che si rivaluti nel tempo. La mossa di questo Governo in pratica è stata quella di penalizzare questa fascia di popolazione e i pensionati continueranno a fare da bancomat, ma crediamo che ciò non sia giusto.

Fra i vari provvedimenti è anche prevista la costituzione del Fondo per introduzione del reddito e delle pensioni di cittadinanza e per la revisione del sistema pensionistico con 7,1 mld€ di stanziamento. Saranno poi necessari successivi appositi provvedimenti normativi per dare corpo alla norma.


Spesso chi percepisce pensioni di 2100 euro lordi al mese, e stiamo parlando di pensioni di 1300/1500 euro nette, dopo aver pagato utenze e affitto, devono fare vere e proprie acrobazie per mettere assieme il pranzo con la cena, e tre o cinque euro, possono fare la differenza. La Uil ha calcolato, in un suo studio, che per una pensione lorda di 3.042 euro il mancato recupero dell’inflazione si traduce in una perdita di 167 euro annui, dal 2019 e per il resto della vita, stiamo parlando di pensioni sotto le 2000 euro netti.

In Emilia Romagna si moltiplicano i luoghi dove si distribuisce gratuitamente il cibo, un modo concreto per aiutare queste famiglie il cui reddito si è ridotto al punto tale che anche fare la spesa è diventato un problema e l’aumento delle pensioni minime a 780 euro, inserito in questa manovra, è un intervento sacrosanto, che va verso la giusta direzione, un punto a favore per questo Governo giallo verde.

Le Acli da anni chiedono che si inserisca il quoziente familiare, tasse calibrate sul reddito familiare.

Metteremo presto in campo, iniziative per informare i nostri iscritti, ma anche iniziative che affermeranno il concetto che la pensione non è una concessione dello Stato, un trattamento di assistenza concesso per sopravvivere, ma un sacrosanto diritto maturato attraverso il regolare versamento di contributi per la tutela della propria vecchiaia.

Voglio ricordare che i pensionati non hanno rinnovi contrattuali e se le pensioni non venissero automaticamente rivalutate il loro potere di acquisto diventerebbe insopportabile. La tutela del sistema dei diritti sociali è nel DNA delle ACLI cui noi siamo parte integrante e ne siamo orgogliosi..

I pensionati hanno già dato e quindi se servono risorse le cerchino da altre parti ad esempio risolvendo il problema dell’evasione fiscale.

La FAP ACLI Emilia Romagna si è riunita Sabato 26 gennaio nell’approvare la Relazione del Segretario Raspa, ha deciso iniziative di sostegno alla protesta dei Sindacati Confederali è condivisione per la manifestazione “sindacati in piazza per «una grande manifestazione in difesa dei pensionati.».”

FAP(Federazione Anziani Pensionati) ACLI
Sede Regionale Emila Romagna
Via Lame 116, Bologna - tel./fax 051 254612-3333104302- email emiliaromagna@fap.acli.it
acliraspa@libero.it cell.3333104302.

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