giovedì 24 gennaio 2019

La sagra del cappelletto invernale

Il 26 e 27 gennaio presso il Centro Polisportivo Massese


Sulla scia del successo delle prime quattro edizioni, l’Associazione Volontari e Amici IOR di Massa Lombarda invitano la cittadinanza alla Sagra del Cappelletto Invernale 2019.



Sono ben quaranta le persone della cittadina del lughese che, a titolo completamente gratuito, hanno già scaldato il mattarello, e sono pronti a servire ben duecento chilogrammi di pasta rigorosamente tirata al mattarello, come la tradizione romagnola impone. 

L’evento è come sempre organizzato in nome dello stare insieme e della solidarietà: il ricavato, infatti, verrà devoluto all’Istituto Oncologico Romagnolo, per portare avanti i progetti di ricerca scientifica e di assistenza gratuita dei pazienti del territorio. Le precedenti edizioni hanno fatto sempre registrare il tutto esaurito, portando alla causa della lotta contro il cancro circa 20.000 euro: segno tangibile di quanto l’evento sia atteso ed apprezzato.

L’appuntamento è quindi per sabato 26 gennaio, solo a cena, dalle 18.30; e domenica 27, pranzo e cena, dalle 12.00 e dalle 18.30. La location scelta per l’evento è, come da tradizione, il Centro Polisportivo Massese in via Dini e Salvalai 34. Protagonista assoluto sarà “sua maestà il Cappelletto”, sebbene non mancheranno altre ottime specialità della tradizione romagnola. 

L’area della Bassa Romagna si conferma quindi attivissima in questo periodo dal punto di vista della solidarietà: solo qualche giorno fa si è tenuta a Lugo la prima edizione de “Una Piega per lo IOR”, manifestazione in cui parrucchieri volontari prestano la propria professionalità in maniera totalmente gratuita per fare messe in piega alle clienti a fronte di una piccola donazione. 

L’evento è stato un grande successo: sono state ben 222 le persone accorse per un trattamento di bellezza, per un ricavato di 4.000 euro che verrà interamente devoluto a favore del Progetto Margherita, servizio di fornitura gratuita di parrucche oncologiche alle pazienti che affrontano l’effetto collaterale più sentito e temuto della chemioterapia, la calvizie.

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