mercoledì 2 gennaio 2019

Officina dell'ambiente

I risultati dello studio del CNR sui livelli di inquinamento

Si è concluso lo studio del Centro nazionale delle ricerche sui livelli di inquinamento prodotti dall'insediamento di Officina dell'Ambiente a Conselice.



Secondo lo studio, voluto dall’Amministrazione comunale, in accordo con la Regione e con gli enti preposti ai controlli, “l’analisi dei dati di concentrazione degli Idrocarburi policiclici aromatici (Ipa), molto modesti nei vari siti e durante i periodi di rilevazione, suggerisce che la principale sorgente di questi inquinanti sia da identificare nel riscaldamento domestico e nel traffico veicolare, mentre il contributo dell’attività di OdA appare trascurabile”.

Obiettivo dell’indagine era la valutazione dell’eventuale influenza delle emissioni in atmosfera provenienti dallo stabilimento OdA sulla qualità dell’area nella zona adiacente l’impianto. A questo scopo sono stati determinati i livelli di concentrazione degli inquinanti di speciale interesse per il processo produttivo e sono state valutate le variazioni spaziali e temporali della concentrazione di queste sostanze eventualmente collegabili con il processo produttivo.

Il documento, sul tavolo della sindaca di Conselice Paola Pula, è il frutto di una campagna di rilevamenti effettuata quest'anno, da gennaio a marzo e da luglio ad agosto, con campionamenti giornalieri per le polveri, la successiva caratterizzazione dei metalli e una frequenza settimanale per i microinquinanti organici persistenti (Pcdd, Pcdf, Pcb e Ipa). Durante questi periodi sono stati prelevati i campioni di scorie in ingresso allo stabilimento, polveri dei filtri a manica e il prodotto finito Matrix per poter correlare i dati ottenuti nelle diverse postazioni con le sostanze in ingresso e in uscita dallo stabilimento.

“I dati rilevati sono stati spesso al di sotto dei limiti di rivelabilità strumentale, tanto da escludere che vi sia una dispersione di tali inquinanti in modo significativo nella zona esaminata. In conclusione – continua il documento del Cnr – l'attività riconducibile a Officina dell’Ambiente, intesa sia come lavorazione produttiva che per il trasporto che ne deriva delle scorie in entrata e Matrix in uscita, è circoscritta per tutti i parametri presi in considerazione al solo perimetro dello stabilimento. Per questo motivo, il contributo industriale non arriva a influenzare le aree abitate limitrofe all’impianto. I metalli presenti nelle polveri originate dall’impianto sono inoltre scarsamente solubili in acqua; questa caratteristica indica una loro ridotta capacità di infiltrazione nei suoli e di assorbimento in organismi biologici (uomo, animali e piante)”.

“A due anni dall'insediamento produttivo e per una vicenda che ha attraversato l'intera comunità conselicese – sottolinea la sindaca Paola Pula – questa è una bella notizia che ci permette di sapere, attraverso l'indagine scientifica curata dal Cnr, che le attività di OdA non influenzano significativamente il territorio circostante, gli abitanti e i terreni agricoli. Ci pare una bella conclusione”.

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