sabato 12 gennaio 2019

Sul tema della estrazione di idrocarburi nei Comuni della Bassa Romagna occorre fare chiarezza

Riceviamo da Davide Solaroli e pubblichiamo

Nella cronaca locale de il Resto del Carlino è pubblicato un articolo sul tema delle estrazioni di idrocarburi nei territori dei Comuni della Bassa Romagna.


Nell’articolo sono riportate le preoccupazioni ed i timori delle associazioni ambientaliste per nuove escavazioni e la risposta, data alle stesse, da parte del presidente della Unione dei Comuni della Bassa Romagna, Luca Piovaccari.

Il Comune di Lugo, come si può leggere nel “Bollettino Ufficiale degli Idrocarburi e delle Georisorse n.12 del 31 dicembre 2018”, è interessato dal Decreto del 7 dicembre 2018, relativo alla Proroga della concessione di coltivazione “San Potito” della società Padana Energia S.p.A.

Per la cronaca il gruppo consiliare per la Buona Politica votò contro alla proroga della concessione, quando la stessa fu discussa nel Consiglio comunale del 14 marzo 2017. Una decisione motivata da ragioni di metodo e di merito.

Sul metodo, perché la Giunta aveva deliberatamente evitato, su un tema di tale rilevanza, di discuterne con i residenti della Consulta di Decentramento di San Potito, ovvero i più direttamente interessati dalla decisione della Giunta.

Nel merito perché giudicammo la compensazione economica offerta dal privato, (la società Padana Energia S.p.A.), sottodimensionata in rapporto al rischio potenziale che le ulteriori estrazioni avrebbero potuto generare in un territorio segnato dalla subsidenza ed inoltre perché la Giunta non ritenne opportuno riservare se non tutta, almeno una parte della compensazione, a copertura di possibili disagi e/o danni derivanti ai residenti di San Potito, dal proseguimento della attività estrattiva.

Nell’articolo di oggi, pubblicato da Il Resto del Carlino, vi è un aspetto, in particolare, che merita una dovuta precisazione.

Il presidente Piovaccari scrive infatti: “…ma da qui non possiamo fare nulla, perché si tratta di decisioni del Ministero e della Regione, approvate da tutti gli enti che hanno realizzato la valutazione di impatto ambientale.”

Vero, ma è altrettanto vero che è stato il Comune di Lugo a concedere il rinnovo della vigenza per la concessione San Potito e che la Giunta Pd, guidata dal sindaco Ranalli, avrebbe anche potuto non concedere detto rinnovo.

Ma, in tale caso, avrebbe dovuto rinunciare al milione di euro, erogato al Comune di Lugo dalla società Padana Energia S.p.A., a titolo di compensazione.

Quel milione di euro che la nostra Giunta andrà ad utilizzare per la realizzazione della vasca di laminazione a Lugo Sud, adottando una singolare filosofia che consiste nel creare un potenziale nuovo danno ambientale, per rimediarne uno già esistente!

Ma per il gruppo consiliare della Buona Politica i rischi indotti dalle nuove estrazioni di idrocarburi, effettuate in un territorio segnato da una rilevante subsidenza, non valgono la contropartita offerta al Comune di Lugo e giocata sulla pelle di cittadini, ignari delle possibili ripercussioni derivanti dalle ulteriori estrazioni.

Un principio, quello della tutela fisica dei residenti e del valore delle loro proprietà, che il gruppo consiliare per la Buona Politica, ritiene dovere essere la prima regola da rispettare, da parte di un amministratore locale.

Davide Solaroli
Per la Buona Politica

Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento