martedì 29 gennaio 2019

Uniti per l'Europa

Dopo l'Ulivo finalmente un nuovo progetto della sinistra



"Pare" che alle prossime elezioni europee la sinistra non sarà rappresentata, come al solito, dal Pd e dai suoi partiti satelliti. 

Al posto dei simboli di partito, sulla scheda elettorale troveremo un simbolo nuovo, che cercherà di rappresentare il campo delle forze progressiste e europeiste, unite dalla volontà di difendere il “progetto europeo”, e fermare l’avanzata delle forze sovraniste e illiberali che lo starebbero mettendo a repentaglio. 

L’idea di una lista unica progressista, o di un “fronte repubblicano” che fermi la “deriva populista”, circola da molti mesi nel mondo della sinistra, ed ora ha ricevuto una sorta di codificazione nel manifesto che Carlo Calenda ha lanciato qualche giorno fa, raccogliendo in pochi giorni oltre 100 mila firme. 

Calenda non è candidato nelle lotte fratricide del vecchio PD e il suo manifesto è pieno di affermazioni ragionevoli e di idee interessanti,

Finalmente un progetto politico "per" e non "contro"..

L'idea Europea ha in sè valori nei quali tanti si possono ritrovare.

La pace e questo è un dato incontestabile dopo la seconda Guerra Mondiale tra stati europei.

Lo stare insieme piuttosto che il dividersi, mettere al primo posto ciò che unisce.piuttosto ciò che divide. l'"unione da la forza".

E di forza ne abbiamo bisogno in un mondo dove Gli Stati Uniti e la Cina la fanno sempre più da padroni per i vantaggi che a loro ne derivano, onde per cui Europa significa sviluppo e benessere per gli europei e per gli italiani. 

Europa significa difesa dei valori fondamentali dell'uomo, compreso l'accoglienza, potendo governare lo storico fenomeno dell'emigrazione degli africani, a partire dall'impegno per lo sviluppo dell'Africa, un'obiettivo che è già della Cina, alla ricerca di nuovi mercati per il suo sviluppo e che va contrattato ed "imposto" anche agli Stati Uniti.

E lo sviluppo dell'Africa è interesse di tutti, un obiettivo finalmente comune a tutti.

Europa significa tutela dell'ambiente e quindi del pianeta per le tante norme che su questo tema sono vigenti in Europa ma disattese dagli Stati, noi per primi, multati più volte.

Forza Europa.




Arrigo Antonellini 
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