lunedì 4 febbraio 2019

Abolizione della protezione umanitaria e la restrizione del sistema di accoglienza gestito dai Comuni

Del Movimento Federalista Europeo

La campagna europea promossa dal Congresso dell’Uef di Vienna è ormai avviata e in questi giorni Sandro Gozi, come Presidente Uef, ha partecipato ad una fitta serie di incontri e di eventi per lanciarla con lo slogan I choose Europe.


Nel nostro paese molti si sono illusi che una volta raggiunto il potere e formato il governo l’attuale maggioranza di governo si sarebbe data una calmata e non avrebbe esposto a rischi eccessivi un Paese già gracile, uscita da poco da una lunga crisi economica ed invece stiamo assistendo ad un crescendo di sceneggiate, capriole e giravolte incredibili.

La loro campagna si è svolta soprattutto verso gli immigrati, su cui sono state scaricate ad arte tutte le ansie e le paure delle componenti più deboli della società, ripiegando su false soluzioni come l’abolizione della protezione umanitaria e la restrizione del sistema di accoglienza gestito dai Comuni che finiranno per aumentare il numero degli irregolari e col rischio di spingerli nella mani della criminalità organizzata.

La conferma della loro azione politica deriva dal rifiuto di sottoscrivere il Global Migration Compact promosso dalle nazioni Unite per la gestione di un fenomeno di ampia portata che ci accompagnerà nei prossimi decenni.

Il vero capro espiatorio che ha unito le forze politiche di maggioranza è stata però l’Europa, come è comprensibile dagli scontri con la Commissione europea e le accuse rivolte a tutte le istituzioni e le autorità nazionali che si sono permessi di criticare ai programmi irrealizzabili e alle previsioni fantasiose.

Nei mesi scorsi il Movimento Federalista Europeo ha messo in cantiere una serie notevole di iniziative per combattere menzogne e falsificazioni, mobilitare l’opinione pubblica e richiamare la classe politica ai propri doveri e alle proprie responsabilità.



Movimento Federalista Europeo

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