giovedì 21 febbraio 2019

Adunanza plenaria dei consiglieri comunali

Riceviamo e pubblichiamo


Nel Salone estense della Rocca di Lugo si è tenuta l’adunanza plenaria dei Consigli comunali dei Comuni dell’Unione della Bassa Romagna, per la presentazione ai consiglieri della relazione di fine mandato.


Il presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna Luca Piovaccari ha illustrato i progetti e gli interventi portati a termine in questi ultimi cinque anni relativamente all’Unione e alla sua organizzazione.

“Ringrazio tutti gli amministratori, il personale dei Comuni e dell’Unione, nonché tutti quei cittadini e associazioni che in questi anni hanno contributo al benessere del nostro territorio, con idee, suggerimenti e soprattutto mettendosi in gioco per la comunità - ha dichiarato il presidente Luca Piovaccari -. Questa adunanza plenaria vuole essere un momento di condivisione di quanto è stato fatto, evidenziando risultati che sono frutto di scelte politiche precise, che trovano piena attinenza negli impegni assunti da tutti i sindaci dei Comuni dell’Unione nei confronti dei cittadini. Sono stati anni di intenso lavoro e spetterà ai cittadini dare un giudizio su quello che abbiamo fatto, ma una cosa possiamo dirla: ci siamo sempre assunti le nostre responsabilità, senza mai esimerci dal prendere decisioni, anche quando queste andavano contro l’immediato consenso, in un’ottica di amministrazione del territorio capace di andare oltre gli interessi di parte”.

“In questi cinque anni si è lavorato per rendere il territorio della Bassa Romagna un territorio accogliente, accessibile e in grado di dare risposta alle aspettative di famiglie e le imprese - ha aggiunto il presidente Piovaccari -. Si è investito molto sul benessere sociale: servizi per l'infanzia, scuola, politiche per la famiglia e giovani, servizi per gli anziani e sostegno alle fragilità, nella consapevolezza che le persone scelgano di sviluppare il proprio progetto di vita in territori in grado di dare risposta a questi bisogni essenziali. In parallelo, si è cercato di creare le migliori condizioni affinché il tessuto produttivo potesse crescere per garantire opportunità di lavoro stabili e qualifi­cate, con un'idea di sviluppo attenta ai temi della sostenibilità ambientale. Lo si è fatto innovando il modo di amministrare, attraverso un'esperienza come quella dell'Unione dei Comuni che ad oggi rappresenta uno degli esempi più efficienti nel panorama regionale e nazionale. Grande attenzione è posta alla qualità della vita reale e percepita dai cittadini dei nove Comuni dell'Unione; questo si è tradotto in attente politiche sulla sicurezza urbana, in investimenti per garantire la costante manutenzione del patrimonio pubblico, in percorsi legati alla sempli­ficazione per migliorare il rapporto tra i cittadini e la macchina amministrativa, in politiche culturali coordinate in grado di coniugare le identità dei singoli Comuni con una promozione territoriale che abbracciasse tutto il territorio”.

“Siamo riusciti a migliorare la nostra capacità di erogare i servizi, garantendoli anche in tempi complessi - sottolinea Piovaccari -. Abbiamo lavorato sempre di più su una piani­ficazione coordinata e condivisa con tutti i portatori di interesse, la quale ha trovato nel Patto strategico per lo sviluppo economico e sociale della Bassa Romagna il suo naturale approdo: un patto ampiamente condiviso, in quanto sottoscritto da 23 soggetti tra organizzazioni sindacali, associazioni d'impresa, mondo delle professioni e scuole”.

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