lunedì 4 febbraio 2019

Ancora sul direttore di Avvenire

Fonte "il Piccolo" settimanale della Diocesi di Faenza
di Giulio Donati


A Forlì per celebrare san Francesco di Sales a livello regionale. “Dalle community alla comunità”, il tema proposto dall’Ufficio regionale delle Comunicazioni sociali in occasione anche dei 100 anni del locale settimanale diocesano Il Momento.






Il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio ha cominciato ricordando come ci sia un circuito di informazione che viaggia ormai fuori dalla mediazione giornalistica. 


Un circuito di rete che risponde più sul “definirsi in base a ciò che ci divide”. Così che sono ormai un insulto parole come cooperazione oppure Ong. 

“I dati riferiscono di circa 2/3 della comunicazione italiana che produce ansia; la metà è fatta solo di cronaca nera”. 

In questo contesto ci sono temi sui quali, dice Tarquinio, “non possiamo essere equidistanti”: immigrazioni, mafie, , ingiustizie in genere. Anche perché, di fronte alla fermezza nel chiudere i porti, ha detto il direttore di Avvenire, non si sono chiusi gli aeroporti. “E nessuno ha il coraggio di dire nulla sui tanti cinesi che arrivano in aereo”.

Ma quando ci sono vittime, seguendo il principio per cui “occorre essere aderenti alla realtà e alla nostra umanità”, dice Tarquinio: “si sta dalla parte delle vittime”. Sulla scia di quanto papa Francesco ha detto alla comunità di Avvenire ricevuta lo scorso anno in occasione dei suoi primi 50 anni di pubblicazioni: “la vostra agenda la dettano solo i poveri!”.

Nel clima attuale del paese, non poteva non creare agitazione un intervento di questo tipo. Concluso ricordando che il giornalismo, lavoro di grande responsabilità, ha il compito di essere cane da ‘guardia dell’umanità’.

Giulio Donati

Stampa questo articolo

2 commenti: