martedì 5 febbraio 2019

Arrestati taccheggiatori

Riceviamo e pubblichiamo

La Polizia di Stato ha arrestato A.H.O. e O.M.M.A.A. entrambi 19, il primo italiano e l’altro egiziano residenti il primo ad Alfonsine ed il secondo a Ravenna, per il reato di furto aggravato, in concorso.


Una volante dell’Ufficio Prevenzione Generale Soccorso Pubblico della Questura è intervenuta presso il supermercato EXTRACOOP ESP dove il personale addetto alla vigilanza antitaccheggio aveva fermato due ragazzi che avevano oltrepassato le casse senza pagare della merce.

In particolare il personale addetto al sistema di video sorveglianza del supermercato riferiva ai poliziotti intervenuti che mentre stava visionando i monitor della video sorveglianza aveva notato due ragazzi che, dal reparto multimedia, avevano prelevato della merce dagli espositori.

I due giovani, in compagnia di un terzo ragazzo estraneo ai fatti, si erano poi spostati nelle altre corsie dove, dopo aver rotto l’involucro di confezionamento, occultavano quanto asportato: A.H.O. all’interno dei pantaloni mentre O.M.M.A.A. nascondeva la merce sotto al maglione che indossava.

L’addetto alla vigilanza accortosi di quanto accaduto, continuava ad osservare i due giovani che venivano bloccati, da altro personale, non appena oltrepassavano le casse senza pagare nulla; una volta intervenuti, gli agenti delle Volanti prendevano in consegna i due giovani che, nel frattempo, avevano restituito quanto sottratto: un vetro protettivo per smartphone e una power bank.

I due giovani sono stati condotti in Questura dove i poliziotti li hanno dichiarati in arresto per furto aggravato, in concorso.

Il solo O.M.M.A.A. è stato arrestato anche per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti perché, in seguito alla perquisizione personale che i poliziotti hanno eseguito, è stato trovato in possesso di 8 grammi di marijuana e materiale per il confezionamento delle dosi che occultava all’interno degli slip.

I due ragazzi, dopo le formalità di legge, sono stati sottoposti alla misura precautelare degli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni, in attesa della celebrazione dell’udienza di convalida dell’arresto.

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