martedì 12 febbraio 2019

"Dafne" rapisce il pubblico

Al festival del cinema di Berlino il film con protagonista la scrittrice romagnola Carolina Raspanti

"È un momento stupendo della mia vita, ma io non mi sento una diva. Io amo la quotidianità, la mia vita, il mio lavoro, i miei colleghi e il contatto con gli altri".



Questo il commento, a caldo, di Carolina Raspanti, dopo la presentazione il 10 febbraio, in prima mondiale, del film "Dafne" del regista Federico Bondi, al festival del cinema di Berlino. 

La scrittrice romagnola ha assistito con emozione alla visione del film che la vede protagonista. Dafne ha trent’anni e un cromosoma in più, quello che la scienza definisce sindrome di Down. 

È una ragazza meravigliosa che affronta il mondo senza paura, con l’incoscienza di una bambina e il coraggio di una donna, con una vitalità travolgente che le serve anche per scuotere il padre, caduto in depressione dopo la morte della moglie. 

Le doti espresse nel film, girato in Toscana, sono le stesse dell’attrice che la interpreta, una straordinaria Carolina Raspanti, anche lei con sindrome di Down, che recita senza copione.

Proprio su questa condizione ha scritto due libri che da qualche anno presenta in giro per l’Italia. 

Il film ha riscosso successo tra il pubblico in sala e Carolina è stata all'altezza di questo ruolo. 

Notevole l'interpretazione dell'attore Antonio Piovanelli, suo padre nel film. 

Ma la Raspanti non si lascia trascinare da questo successo. "Io scrivo libri - precisa e sottolinea - e ne ho scritto un altro sulle impressioni del film che presto pubblicherò".

Rosanna Santagata, giornalista Massa Lombarda

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