sabato 16 febbraio 2019

Il turismo a Lugo

Riceviamo da Guido Neri e pubblichiamo


Ho provato ad analizzare il problema turismo a Lugo partendo dal presupposto che i lughesi vogliano attingere ricchezza da questo filone dell’economia. 




Senza la volontà degli abitanti, nessuna strada è percorribile e di conseguenza nessun obiettivo è raggiungibile.

Bisogna quindi partire dalla formazione degli esercenti sia sull’accoglienza, che sulla storia di Lugo e le sue importanti attrattive turistiche.

Cominciamo a conoscere chi viene già adesso a Lugo:

1) Operatori economici che hanno rapporti con ditte del lughese: Villa Maria Cecilia, Conserve Italia, Venieri, Unitec, Madel., ecc.

2) Turisti che vengono a Lugo per la Fiera biennale, per un evento organizzato ad hoc nel quadriportico del Pavaglione (mercatino dell’antiquariato, fiera del Vintage, Lugo dona, mercati settimanali o a ricorrenza). Purtroppo spesso questi eventi sono di un livello basso e quindi portano a Lugo turisti poco interessanti.

3) Turisti che vengono a Lugo per spettacoli al Teatro Rossini (Purtimiro e stagioni di Prosa, Balletto e Sinfonica), oppure per mostre alle Pescherie della Rocca, oppure per il Caffè Letterario o per le iniziative dell’Università per Adulti.

4) Turisti che vengono a Lugo per Museo Baracca, per le iniziative dell’aeroporto di Villa San Martino, per gite di associazioni combattentistiche.

5) Turisti che vengono a Lugo per incontri sportivi

6) Turisti che si fermano a Lugo per avere comode escursioni a Ravenna (Mosaici bizantini) e a Faenza (Ceramiche). Qualcuno si ferma a Lugo anche per andare poi un giorno a Venezia e un giorno a Firenze.

A tutti questi l’offerta di Lugo deve essere ampliata per poter poi contare sul ritorno delle stesse persone anche in altre vesti sempre turistiche e nel passaparola di queste nelle loro città.

Cosa possiamo mettere in campo:

Il Museo Baracca è sicuramente il luogo più attrattivo della città, il Pavaglione, il monumento a Francesco Baracca, il Teatro Rossini e il Museo Rossini, la Rocca Estense con il suo giardino pensile, Oratorio di Croce Coperta, la chiesa del Carmine con un maestoso Organo Callido, la Biblioteca Trisi, la Scuola di Musica Malerbi, l’Università per Adulti.

Ma se vogliamo essere meno colti ed eleganti, anche lo spaccio aziendale delle Conserve Italia può essere una attrazione, così come lo Spaccio della Madel o del Cevico. Non posso dimenticare Angelo Vintage Palace e i Fratelli Trioschi per le moto nuove e soprattutto usate, che già attirano clienti anche da fuori regione.

Che altro abbiamo a Lugo di rilevante. Mentre preparavo il materiale di questa riflessione, mi sono divertito ad interrogare i lughesi sugli eventi gratuiti che abbiamo saltuariamente a Lugo e a nessuno veniva in mente di pensare alla fioritura del loto nell’omonimo parco o alla fioritura dei peschi in un podere che ci possa ospitare. Penso a grandi banchetti nel parco del Loto o merende contadine fra i filari dei peschi accompagnati da letture poetiche o concerti acustici in luoghi tanto suggestivi.

Abbiamo una buona ricettività alberghiera e molti ristoranti e trattorie adeguate a tutte le tasche (La Mirola potrebbe essere reclamizzata anche per lo “sfolg”, antenato del biliardo), anche con formule innovative (penso al Buffet dell’Ala d’Oro a 14 euro che ha spazzato via la soggezione che un posto così elegante poteva mettere ad una fascia di utenti).

Abbiamo pasticcerie pluripremiate, abbiamo bar a cui spesso manca un briciolo di professionalità in più.

Abbiamo anche un parcheggio a disco orario due ore in centro che ci è invidiato da molti.

S’intende che se avessimo uno chef stellato…

Se gli esercenti o i commessi avessero un sorriso in più,

Se avessimo un cinema moderno,

Se avessimo un Museo / Pinacoteca,

Se avessimo l’auditorium,

Se avessimo un autobus che potesse portare chi arriva in treno fino al centro o dalle frazioni al Pavaglione, perché non possiamo lamentarci né delle strade ed autostrade, né del collegamento in treno o pullman con le altre città

Se avessimo TeleLugo a diffondere formazione per i lughesi e informazione per tutto il resto del mondo, potremmo ridurre l’handicap di non essere sulla via Emilia.

Nel Museo potremmo valorizzare figure importanti come Gregorio Ricci Curbastro, Giuseppe Compagnoni, Agostino Codazzi e Aurelio Baruzzi e le altre medaglie d’oro.

Nell’Auditorium e nella Scuola Malerbi potremmo riprendere le musiche dei Malerbi stessi, di Balilla Pratella e gli altri musicisti lughesi meno noti, anche attraverso i nostri gruppi corali (primo fra tutti i canterini romagnoli)

Nella Pinacoteca avremmo modo di far conoscere i nostri importanti artisti futuristi.

Lugo è una città ricca di cultura e di storia perché non farlo sapere a tutti. Se a Los Angeles ci fosse il Pavaglione sarebbe la passeggiata delle star di Hollywood , se avessero la Rocca Estense organizzerebbero una festa di Harry Potter ogni tre mesi, se avessero il monumento a Baracca convincerebbero il mondo di essere il centro della architettura metafisica.

Ho parlato dei luoghi belli di Lugo (Posto), ho parlato delle iniziative che possiamo avviare (Prodotto), ho parlato dei costi anche contenuti di certi eventi (Prezzo), infine ho parlato dell'importanza di un sorriso e della cultura dell'accoglienza e dell'ospitalità (Personale), Cosa manca? Manca la quinta P: solo due parole sulla Promozione.

Poiché non possiamo contare su TeleLugo e Radiosonora non ha ancora il successo che forse meriterebbe, dobbiamo affidarci alla rete. Dovrebbe quindi essere aperto un sito ad hoc, proprietà delle tante associazioni sportive, culturali, di volontariato, le quali si dovrebbero impegnare a trasmettere i loro valori precipui assieme ad un messaggio su Lugo.

Non sarebbe male avere anche un dépliant da affidare a quanti siano in grado di distribuirlo in modo mirato: ripenso a quei soggetti che citavo come attrattori di turismo per lavoro o bisogno. Penso anche a quanti fanno turismo per sport (cicloturismo) a chi frequenta congressi o raduni (camperisti). Una guida "Baedeker" da riproporre tutti gli anni in 20 pagine, potrebbe essere il massimo!

Guido Neri

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