sabato 16 febbraio 2019

La ricerca del leader

Maurizio Landini....

Oggi la politica va letta in modo nuovo.

I voti volano sempre più veloci, non serve portare esempi, basta guardare i numeri degli ultimi risultati elettorali

Vale la pena invece interrogarsi sulle ragioni per cui è così, le cause, la causa che muove queste nuove, sempre più veloci migrazioni di voti.

Cosa porta l'elettore al dove mettere la sua croce.

Partiamo dal cosa non conta più. I programmi, le promesse, le chiacchere.

Cosa conta allora?

Contano le persone, una su tutte, il leader, il Capo.

Non è una novità, più o meno vergognandoci, è nel passato degli italiani e non di secoli fa, l'avere avuto un dittatore e con l'anomalia di esserlo diventato senza l'aiuto dei carri armati del militari.

E un dittatore che riempiva le piazze dove era acclamato, che aveva consenso.

Belinguer era amato da tanti, portò l'antistorico PCI a scavalcare la Dc; Craxi con un partito preso ad una cifra arrivò a governare l'Italia; Berlusconi a raccogliere milioni di consensi; altrettanto o quasi ha fatto Prodi; Renzi ha portato il PD al 40 per cento; Salvini ad un potenziale 35....

Si vota chi piace, come a San Remo!?

Ma c'è di più, non si vota più chi perde, chi cala, si vuole vincere quando si vota, non fare testimonianza.

I valori sono crollati da anni.

Gli elettori sanno bene che chi votano deve governare, non studiare, non fare conferenze, ma fare cose e farle bene.

Fratelli d'Italia una leader ce l'ha e cresce; la Lega ha un super leader, con le pal.. ce l'ha e scoppia di salute; i Cinque Stelle non tanto e cala; la sinistra? un Leader non c'è l'ha proprio.

Certo, ottime le Primarie, ma con umiltà bisognava guardare fuori dalla porta, andare a chiedere, come fu per Prodi che arrivò alla sinistra per "provvidenza".

Lo si faccia questa cosa, chi vincerà le Primarie si tenga la segreteria del partito ma poi si metta in cammino, scalzo e vestito di stracci, a chiedere, a cercare, a supplicare chi se la senta di metterci la faccia al servizio del prossimo.

Landini? Mahh è un nome a caso, certo una caratteristica fondamentale ce l'ha, è un vincente. Il Sindacato del lavoratori? Una roba che non può fare schifo alla sinistra.

Arrigo Antonellini 

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