sabato 23 febbraio 2019

Maestra di asilo assolta

Non deve certo finire così



Bravi i giornali locali che per una volta hanno dato in prima pagina la notizia dell'assoluzione, caso raro.

Un maestra di una scuola materna del faentino portata a processo per un'accusa che giustamente viene giudicata infamante, trattandosi di un reato vergognoso, la violenza ad un bimbo, per di più da parte di chi sta lavorando con uno stipendio modesto, essendo la sua vocazione accudire i bimbi, aiutarli a crescere, amarli. 

Un'accusa quindi che ti rovina la vita, oltre che la carriera, la maestra in questione è una ragazza di appena trent'anni.

Da qualche parte, se è finita in tribunale, l'accusa deve essere partita.

L'insegnante di mio figlio non mi piace, lo sistemo io, lo picchio, ancora molto peggio, lo denuncio, l'accuso.

Magari con superficialità? Peggio, molto peggio, mancando addirittura un movente, anche se un movente comunque inaccettabile.

Colpa gravissima rovinare la vita ad un' altra persona, da punire nel modo più severo possibile e facendo sapere a tutti la punizione, perchè possa servire a riflettere, a stare attenti a non venire punito severamente.

Quanti innocenti ci sono nelle carceri?

Ne basta uno per pensare che la Giustizia, lo Stato, non funzioni, per trovare tutti i modi umani per evitarlo.

Arrigo Antonellini

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