lunedì 4 febbraio 2019

Primarie del PD per le elezioni comunali

A Cervia per la scelta del candidato del Partito DEMOCRATICO



Nel casino scoppiato dopo il tracollo delle politiche del 4 marzo, che per verità era già nato prima dopo la sconfitta di Renzi al referendum, c'è ancora qualcuno a sinistra che si ricorda che il partito si chiama Democratico, che nel DNA e nello Statuto del partito c'è che debbano essere i cittadini, non i dirigenti, a scegliere, a "comandare".

I dirigenti del PD di Cervia aveva già indicato il "loro" candidato, ma vince il confronto, la democrazia, un assessore si è candidato pensando siano i cervesi invece ad avere il potere di scegliere e così sarà.

Se poi il candidato dal partito rinuncerà a partecipare alle democratiche Primarie verrebbe confermato che qualcosa non funziona non funziona nel metodo che siano i dirigenti a scegliere.

Intanto da noi i candidati che ci vengono proposti per essere i nostri sindaci, ancora una volta li hanno scelti loro, i dirigenti delle poche centinaia di iscritti rimasti...

Ma dopo il tracollo del 4 marzo almeno su una cosa non erano concordi tutti, il dover ripartire dal basso, dalla base e che il primo errore era stato aver perso il contatto con i cittadini?

Bastava dire le le candidature erano aperte e stare a vedere se qualcuno avesse voluto metterci la faccia!

Solo cinque anni fa, eppure, in tanti dei nostri comuni le Primarie si fecero e con grande successo di partecipazione e con conseguente poi grandi successi dei candidati scelti direttamente dagli elettori.

Ma non furono i candidati proposti dai dirigenti vincere, sarà per questo che questa volta non si fanno più le Primarie?

Arrigo Antonellini 

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