giovedì 21 febbraio 2019

Purtimiro come un fiume carsico?

L’interrogativo è più che legittimo
di Roberto Drei

Il Resto del Carlino di sabato 16 febbraio ci ha informato che l’edizione 2019 di Purtimiro, la quarta dopo quelle del 2015/2016, del 2017 e del 2018, non si svolgerà.


Non si effettuerà - spiega Domenico Randi, vicepresidente della Fondazione Teatro Rossini nonché direttore del teatro - perché il Rossini starà chiuso per sei mesi, a partire da giugno, per essere sottoposto a lavori finalizzati all’adeguamento dell’edificio alle norme antisimiche.

Leggendo l’articolo e le dichiarazioni di Randi, sembra di capire che la quarta edizione potrebbe slittare al 2020.

Dunque, secondo il direttore del Teatro Rossini, la sospensione deriva dai lavori per l’antisimica e non dalle critiche che la rassegna ha ricevuto, soprattutto dai lughesi.

Non va infatti dimenticato che il bilancio delle prime tre edizioni di Purtimiro presenta un preoccupante quadro economico: spese per oltre un milione di euro ed entrate da biglietteria per neppure 100.000 euro, cifra che non copre interamente nemmeno il costo della consulenza ai due curatori della Rassegna, pari ad un importo di 43.000 euro per ciascuna delle tre edizioni!
Ringraziamo dunque la normativa antisimica ma, presumo, anche le elezioni comunali che si svolgeranno il 26 maggio prossimo.

Tantissimi lughesi sanno che Purtimiro, il festival della musica barocca, fortemente voluto dal sindaco Ranalli, è stato il più grande flop, sotto il profilo economico e senza avere prodotto alcun ritorno economico degno di nota per la città, fra tutte le iniziative culturali mai messe in scena a Lugo; un flop giudicato tale anche da molti elettori del Pd, dopo che per la Buona Politica si è preoccupata di reperire e rendere pubblici i “conti a consuntivo” delle prime due edizioni della Rassegna, considerato che il consuntivo della terza edizione, quella del 2018, non è ancora stato reso noto.

E’ allora probabile che in via Matteotti si sia valutato che, nell’anno delle elezioni, una ulteriore edizione di Purtimiro avrebbe prodotto più critiche che apprezzamenti e così con i lavori di adeguamento alla normativa antisismica che cadono a fagiolo, si giustifica il rinvio della edizione senza doverne spiegare anche le ragioni politiche che ne sono alla base.

Se vincerà Ranalli i lughesi possono essere certi che Purtimiro ripartirà nel 2020!

Per essere sicuri che la negativa sperimentazione del festival della musica barocca non sia riproposta nel 2020, c’è una sola strada da seguire: il 26 maggio mandare a casa questa Giunta ed il suo sindaco.

Roberto Drei
Consigliere comunale per la Buona Politica

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