sabato 16 febbraio 2019

Ri – bellarsi (è giusto)

Sintesi delle decisioni assunte dalla Assemblea generale di Bellalfonsine

Bellalfonsine continuerà a portare avanti le proprie iniziative sui temi che più le stanno a cuore, come i pesticidi, le piste ciclabili, le fragilità del nostro territorio, collaborando con tutti coloro che saranno disponibili ad impegnarsi senza logiche di schieramento o barriere ideologiche.



Bellalfonsine è più viva che mai, ha a cuore i propri obiettivi, e li sosterrà fino alla loro completa realizzazione, costruendo insieme alla cittadinanza i percorsi e le alleanze necessarie. Il tesseramento 2019 è aperto!

Uno dei motivi fondamentali che stanno alla base di questa decisione è che con la legge elettorale attuale e le regole di funzionamento dell’Unione dei Comuni della Bassaromagna il livello di democrazia e la possibilità di contare dei cittadini si è azzerata e lo stesso Sindaco di ogni singolo comune non conta più praticamente nulla.

La attuale maggioranza a trazione Pd ha sino ad oggi interpretato la politica come sterile rapporto di forza e non come confronto sulle idee e sui programmi. Noi siamo stati e restiamo aperti al dialogo con tutti, con la unica eccezione per quelle forze che sono portatrici di idee e azioni concrete antidemocratiche, xenofobe e razziste. Al di là di questo gli associati di Bellalfonsine sono liberi di agire secondo la loro sensibilità e coscienza.

I nostri impegni 2019:

Campagna per la riduzione dei pesticidi

Difesa del territorio e lotta alle opere inutili

Attrezzare i movimenti alle sfide future, partendo da specificità singole per confluire in una grande mobilitazione nazionale che sappia parlare il linguaggio della sfida ad una visione del mondo obsoleta e pericolosa per tutti.

I cambiamenti climatici e le azioni da intraprendere per fermare l’avanzata della devastazione dei nostri territori sono stati gli argomenti di molti interventi, individuando da subito, nelle vertenze territoriali la risposta più moderna ed efficace per gettare le basi di una campagna di mobilitazione che vedrà confluire tutti e tutte in una grande manifestazione nazionale a Roma il 23 di marzo prossimo. Sarà il luogo di ritrovo per tutte le lotte territoriali per rimettere al centro dell’azione la difesa e la messa in sicurezza dei territori, lo stop alle grandi opere inutili e la redistribuzione dei fondi pubblici, sprecati ad oggi per questi progetti, verso le priorità del Paese e del pianeta.

Mobilità sostenibile (ciclabili!)

Cene letterarie 22/3 Eraldo Baldini e Giuseppe Bellosi: 03/5 Cristiano Cavina con Federica Ferruzzi; 31/5 Marcello Simoni con Nevio Galeati.

Stasera a cena…degustazione di pagine

Festa Vivi la Terra Viva sabato 08/06/2019

Dopo la giornata di Resistenza contro la disumanità imperante del 2 febbraio scorso, “Contro tutti i muri”, il 2 marzo a Milano, il 17 marzo Alfonsine “Nessuno è straniero”, verso il 9/11/2019, giornata nazionale promossa dalla Tavola della Pace.

Abbattiamo i muri Costruiamo una fraternità universale Il 9 novembre 1989 cadeva il Muro di Berlino. E fu una grande festa. Era la fine della Guerra Fredda, della divisione dell’Europa e del mondo in due blocchi contrapposti. L’inizio di una nuova storia. Trent’anni dopo, molti altri muri minacciano i nostri diritti, i beni comuni, la nostra voglia di libertà e di giustizia. Molti sono stati innalzati negli ultimi anni. Altri sono ancora in costruzione nei nostri paesi, in Europa e nel mondo. Non servono per proteggere ma per respingere, chiudere, rinchiudere, oscurare, dividere. 


Alcuni sono muri di cemento armato e filo spinato. Altri sono invisibili ma ancora più estesi e devastanti. Sono i muri dell’indifferenza, dell’antagonismo infinito, della competizione selvaggia, dell’ingiustizia, delle disuguaglianze, della miseria, del pregiudizio, dell’intolleranza, dell’odio. Sono i muri mediatici che alimentano paure, conflitti, ignoranza, individualismo e incomprensioni. 

Sono muri che ci mettono gli uni contro gli altri, che lacerano la vita di persone, famiglie, comunità, popoli e paesi. E che minacciano di distruggere la nostra stessa Europa. Contro tutti questi muri che ci stanno togliendo la libertà, distruggendo la nostra umanità, la pace e il sogno di una vita e di un mondo migliori, noi vogliamo insorgere. Invece dei muri noi vogliamo costruire fraternità, una fraternità universale: un modo realmente nuovo, moderno, di vedere, intendere e organizzare le relazioni tra le persone e i popoli, i rapporti con la natura, la società, l’economia.

 E' tempo di unire le nostre mani per affrontare insieme, con la nonviolenza, le sfide aperte, prenderci cura gli uni degli altri, non lasciare nessuno indietro, curare assieme la casa comune. Abbattendo i muri, visibili e invisibili, noi vogliamo contrastare le divisioni, l’individualismo, le disuguaglianze, le ingiustizie, la solitudine, le persecuzioni, le violenze, le guerre, la corsa al riarmo. Vogliamo riunire la famiglia umana, costruire la casa comune europea, l’onu dei popoli, un ordine mondiale più giusto, solidale e democratico e una nuova società dove a tutti gli esseri umani vengano effettivamente riconosciuti la stessa dignità e gli stessi diritti fondamentali. 

La cittadinanza universale, plurale e inclusiva, deve prevalere sulla cittadinanza nazionale. Siamo tanti e diversi in un mondo di risorse finite che dobbiamo salvare e condividere: dobbiamo imparare ad agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. La costruzione del Muro di Berlino segnò un’epoca molto buia e drammatica dell’Europa e del mondo. Per lungo tempo, quel muro sembrò inamovibile. Ma poi, sotto la pressione di milioni di persone, venne abbattuto. Nel nome della libertà e dei diritti umani. Con quello stesso spirito, che è la vera anima di tutte le donne e gli uomini del mondo, noi invitiamo tutti ad abbattere i muri e a fare del prossimo 9 novembre 2019 una grande festa della fraternità, della libertà e della pace.
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