martedì 5 febbraio 2019

Rivitalizzare il centro storico

Riceviamo da Per La Buona Politica e pubblichiamo

I centri storici delle città italiane sono da sempre la memoria e l’identità della comunità locale.



Dappertutto, stanno vivendo una trasformazione e un riposizionamento che sono diversi da città a città. Ogni amministrazione sta cercando di dare nuova linfa a un contesto che negli ultimi anni era, e in molti casi è ancora, in sofferenza.

Lugo rientra tra le città in cui gli elementi di difficoltà superano di gran lunga quelli positivi. Basta girare un qualsiasi giorno infrasettimanale per le vie del centro per rendersi conto che l’espressione “città viva” fa fatica a riferirsi a Lugo. Un dato su tutti lo testimonia: sono circa 90 i negozi e gli esercizi sfitti nel centro città.

Sarebbe intellettualmente disonesto addebitare questo dato esclusivamente alle scelte compiute dal Comune, essendo questo il risultato di più cause. Rimangono comunque oggettive la mancanza di scelte strategiche per rilanciare l’attrattività del centro di Lugo e l’inadeguatezza delle proposte per far fronte a questa desertificazione, non solo commerciale.

Cominciamo quindi a elencare quelle che, secondo noi, dovrebbero essere le cose da fare, partendo da una constatazione: per dare risposta alle attività economiche del centro, ma anche ai residenti, abbiamo bisogno di creare maggiore frequentazione quotidiana per le vie della città.

Pensiamo che gli spazi della Galleria ex Banca di Romagna potrebbero diventare il contenitore giusto per creare un mercato coperto alimentare; questo sarebbe un concept potente per diventare un magnete e infatti è la direzione verso cui stanno andando molte città perché va incontro a una tendenza per la spesa quotidiana, legata alla prossimità e anche ai prodotti locali, in cui il consumo è legato alla qualità delle esperienze. Sarebbe un gastro-mercato in cui si possono comprare e mangiare prodotti di tutte le categorie dalla frutta e verdura, passando per la carne fino al pesce. Il Comune dovrebbe porsi come facilitatore verso investitori singoli o consorziati, in accordo con la proprietà che dovrà valutare la bontà dell’operazione.

Essendo però tale investimento eventualmente disponibile nel medio termine, abbiamo bisogno di dare risposte nell’immediato.

Proponiamo di:

ripensare il consorzio degli operatori del centro Anima Lugo che, dal nostro punto di vista, non risponde più alla funzione per cui era nato;

introdurre un metodo di valutazione delle iniziative e degli eventi, misurabile in modo da poter decidere sulla loro validità, sul ritorno per la città e gli operatori o semplicemente per migliorarle. Per esempio, i Mercoledì sotto le Stelle / le iniziative del Natale / la Fiera Biennale devono poter essere giudicate tramite un questionario che costruiremo insieme alle associazioni di categoria e che distribuiremo agli imprenditori mentre un altro sarà rivolto ai cittadini che ci consentiranno di intervenire sulle criticità;

lavorare in sintonia con le realtà associative e i comitati di via che sono il nostro capitale sociale più importante;

ci sono spazi strategici in centro come il negozio ex Benetton in via Baracca, sfitto da anni, in cui non è pensabile che il Sindaco non intervenga sulla proprietà per ridare alla città uno spazio con una potenzialità enorme;

il centro storico non si esaurisce con il loggiato del Pavaglione e dobbiamo dedicare pari attenzione per le vie limitrofe;

migliorare l’arredo urbano, l’illuminazione e la manutenzione delle strade; 

rivedere l’organizzazione dei vari mercatini, per indirizzarli verso una maggiore qualità degli espositori; anche sulla base delle migliori esperienze in Regione, abbiamo bisogno di aumentare l’attrattività;

potenziare i maggiori eventi di richiamo per farne vere macchine promozionali e di business per la maggior parte degli imprenditori;

arricchire con idee, ma anche con maggiori soldi, sia i Mercoledì sotto le Stelle sia le iniziative legate al Natale;


istituire bandi per dare contributi per il miglioramento dei dehors, per la sostituzione delle insegne, tende e vetrine dei negozi e per il superamento delle barriere architettoniche;

fare in modo che il Pavaglione possa diventare un vero centro commerciale naturale, verificando se la creazione di un consorzio tra gli imprenditori per darsi regole e strategie unitarie e condivise possa essere uno strumento utile per i commercianti, ma anche per la città; 

mettere mano al mercato settimanale che sta vivendo una preoccupante fase di declino attraverso un lavoro di concerto con gli operatori, per elevare la qualità dei banchi e per organizzare al meglio gli spazi espositivi;

arricchire le iniziative con manifestazioni legate alla musica pop e allo sport, formidabili volani per aumentare visibilità, attrattività e conoscenza del territorio.

Per dare maggiore forza a questi progetti, per cercare di fermare il declino economico e per imboccare il sentiero della crescita, pensiamo che la scelta di governo migliore sia quella di unire commercio, attività produttive e cultura in un unico assessorato, dotandolo di adeguate risorse. Questo progetto è collegato alle dimensioni della città e alla necessità che da un unico centro si irradino molte delle strategie di sviluppo di tutta Lugo.

Associazione Civica Per la Buona Politica
#cambiamolugo
#rinascimentoperlugo
#ilbeneportabene

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