lunedì 18 marzo 2019

Celebrata la Giornata del Tricolore

Ideato e proposto dal lughese Giuseppe Compagnoni
di Guido Neri


Come è consuetudine da 22 anni, l'UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia) organizza con la collaborazione dell'Amministrazione Comunale la Giornata del Tricolore alternativamente al Teatro Rossini di Lugo e presso l'Aula Magna dell'Istituto Tecnico Giuseppe Compagnoni di Lugo.





Sabato scorso l'aula era stracolma di studenti, di autorità e di pubblico ed è stato commovente il canto dell'inno nazionale da parte di tutti i presenti. Tutti avevano il testo dell'inno nel retro della cartellina con cui l'Unuci offre agli studenti il Tricolore e quest'anno penso siano state superate le 7.000 bandiere regalate ai giovani. Brevissimi interventi delle autorità e poi la parola agli studenti con testimonianze genuine e spesso commoventi. 

Il prof. Riccardo Francone (Sindaco di Bagnara di Romagna ha coordinato gli interventi da par suo, mentre la regia della giornata era appannaggio di Renzo Preda, primo motore di queste manifestazioni. In modo particolare il breve intervento della ragazza di ragioneria di origine albanese, ha toccato di cuori di tutti i presenti. 

Ha poi preso la parola il signor Prefetto di Ravenna per presentare un suo caro amico Dr. D'Andrea, cultore dell'inno nazionale, il quale in un intervento brillante ha vivisezionato l'inno italiano, confrontandolo con inni di mezzo mondo e sottolineando due cose principalmente: a) l'inno italiano spesso viene eseguito sotto forma di marcetta, mentre andrebbe suonato come una sinfonia di opera lirica; b) quasi tutti gli inni degli altri paesi sono stati composti da stranieri: l'americano da un britannico, il tedesco da un austriaco, il brasiliano da un italiano così come la Marsigliese che fu azione di plagio da una musica composta 11 anni prima dall'italiano Gian Battista Viotto. Grandi applausi per il Dr., D'Andrea e per tutti gli organizzatori. 

Ancora una volta i giovani hanno dato spettacolo, senza volere, con la loro bellezza e spontaneità. 



Guido Neri

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