martedì 19 marzo 2019

Piazzola secondo Aisemberg

Per la stagione concertistica del Teatro Rossini


Milonga en ay menor
Triunfal
Oblivion
Adiòs Nonino
Prepàrense
Canto de octubre
Mumuki
Milonga del Angel
Muerte del Angel



Hugo Aisemberg pianoforte

Presentazione del libro CD

A metà degli anni cinquanta appare la figura rivoluzionaria del compositore argentino Astor Piazzolla. Compie rigorosi studi di composizione con Alberto Ginastera ( il più grande compositore di area classica espresso dall’Argentina) e si perfeziona ulteriormente a Parigi con Nadia Boulanger eccezionale figura di didatta responsabile della formazione musicale di una generazione di musicisti americani e non solo.

Sotto la spinta della sua personalità il tango subisce un profondo rinnovamento, infatti inserisce tutte le tecniche colte europee di elaborazione musicale , mentre i ritmi ed il fraseggio si trasformano grazie all’influsso della musica classica , africana e jazz, ma la cosa fondamentale è che in questo fulcro rimane forte e centrale il tango con il suo carattere e la sua forza.

Piazzolla ha portato il suo tango fuori dall’Argentina e lo ha fatto conoscere a tutto il mondo nelle forme originalissime da lui create , ampliando e arricchendo i confini musicali ed espressivi, trasformando questa musica in un universo nel quale ogni cittadino del mondo può ritrovarsi.

Mi sono dedicato con amore e passione alla ricerca di un repertorio per pianoforte solo che ho creato rielaborando brani strumentali, ottenendo un risultato originale e interessante dando alle opere una struttura pianistica di rilievo.

Piazzolla mi ha donato molti suoi arrangiamenti originali e scritto una lettera ringraziandomi per tutto quello che avevo fatto per la sua musica. Vivo questo gesto come riconoscimento al mio amore e soprattutto alla mia continuità, dedizione e rispetto con il quale ho riempito la mia vita di artista.

Penso di essere l’unico pianista ad interpretare questa musica seguendo la tradizione classica. Cammino iniziato nel lontano 1966 quando ho eseguito in un concerto di musica classica , per la prima volta nella storia della musica argentina, tre suoi brani insieme ad opere di Scarlatti, Mozart, Brahms e Bartok.

Credo che Astor Piazzolla sia morto convinto di aver cambiato la storia del tango, non sono sicuro che avesse avuto la consapevolezza che sarebbe diventato uno dei compositori più importanti del 900’. La sua musica viene eseguita dai più grandi interpreti ma soprattutto dai giovani che hanno trovato nel linguaggio “ piazzolliano “ una miscela originale ed emozionante di diverse provenienze culturali, emozione che non sempre si trova nella musica del nostro tempo.

Hugo Aisemberg

HUGO AISEMBERG

Nato a Buenos Aires in seno ad una famiglia di origini ebraica arrivata in Argentina dalla Russia all’inizio del ‘900. Dopo una importante attività concertista e didattica vince una borsa di studio del Governo Ungherese e frequenta l’Accademia “Franz Liszt” di Budapest perfezionandosi e realizzando un importante Recital di laurea.

Risiede in Italia dal 1971, ha insegnato al Conservatorio “G.Rossini” di Pesaro per trent’anni svolgendo un significativo lavoro didattico arricchito da numerosi seminari di musica da camera in diverse Conservatori italiani.

Ha portato avanti una intensa attività concertistica come solista, con orchestre ed in diverse formazioni cameristiche con grandi musicisti come Cesare Ferraresi, Arrigo Pelliccia, Rocco Filippini, Alberto Lysy, Richard Galliano. Ha suonato in prestigiose istituzioni e Teatri italiani, nelle principali città europee e sudamericane.

E’ stato Direttore musicale dello spettacolo “Astor, l’angelo e il diavolo di Piazzolla” al Teatro dell’Opera di Roma , protagonista il ballerino Maximiliano Guerra ed il Gruppo Strumentale Novitango.

Il Governo argentino lo ha premiato per il suo impegno nella diffusione della cultura argentina nel mondo con un concerto alla Casa Rosada di Buenos Aires.

Dichiarato ambasciatore della cultura dal Governo Italiano ha partecipato con il Novitango al progetto “Latina 99 e Latina 2000” con tournèe in Sudamerica insieme a prestigiosi artisti internazionali.

Ha suonato la musica di Astor Piazzolla per la prima volta a Bahia Blanca (Argentina) nel 1966,è stato il primo pianista a farlo in un concerto di musica classica e da allora non ha mai smesso di studiarla e programmarla nei suoi concerti. Si è identificato fortemente con il linguaggio piazzolliano e con la sua personalità di artista rivoluzionario, la sua musica lo ha appassionato e gli ha permesso di sentirsi vicino alla sua terra, la sua Buenos Aires.

Ha creato nel 1987 il Gruppo Strumentale Baires 87 poi Novitango e dopo la morte del compositore, l’Associazione Culturale Astor Piazzolla (Presidente Onoraria Laura Escalada Piazzolla, vedova del compositore) centro archivio e documentazione oggi con sede a Ferrara, offrendo alla città un ulteriore contributo culturale.

E’stato invitato due volte a suonare alla Philarmonie di Berlino con la Deutsches Kammerorchester , diretta dai Maestri G. Adorjan e J.L. Aisemberg ed al Konzerthaus con affermati musicisti berlinesi. Il suo cammino artistico lo ha portato insieme al M° Juan Lucas Aisemberg, a svolgere un interessante lavoro di ricerca verso la cultura ebraica, creando un programma di musiche di compositori ebrei nel mondo, presentato a Ferrara per la prima volta nell’ambito della “ Festa del libro ebraico ” 2013, e successivamente in diversi Teatri e Istituzioni in Italia, Germania , Israele e Argentina alla Usina del Arte e AMIA. Di recente è stato invitato per due concerti alla USINA DEL ARTE di Buenos Aires.

Informazioni e prenotazioni:
Teatro Rossini, Piazzale Cavour 17,  LUGO
www.teatrorossini.it – info@teatrorossini.it

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