mercoledì 17 aprile 2019

Grande successo per l’incontro con Carolina Raspanti a “Libridine”

All'"estero" ma ci piace


Grande partecipazione all'incontro organizzato dalla cooperativa sociale San Vitale presso la libreria “Libridine” di Ravenna, con Carolina Raspanti, attrice lughese con Sindrome di Down protagonista del film “Dafne”, ospite della rassegna “Giornate da Libridine”.
La 35enne ha raccontato della sua passione per la lettura e la scrittura, che l'ha portata alla pubblicazione di due libri (il terzo in arrivo racconterà della sua esperienza sul set), passando poi a spiegare come è stata contattata dal regista Federico Bondi per "Dafne", le riprese, i festival e le presentazioni alle quali ha partecipato dopo l’uscita della pellicola.

Durante l’incontro, Carolina ha più volte sottolineato l'amore per il suo lavoro in un supermercato di Lugo e l'importanza della sua famiglia, che l'ha sempre supportata in tutte le sue iniziative: “Mi sento una ragazza fortunata – ha detto - che ha avuto tanto dalla vita”. Alla domanda se intenda fare altri film in futuro, Carolina ha risposto simpaticamente: “Per il momento no, ma per una particina in un film con Raoul Bova potrei ripensarci".

La presidente della cooperativa Romina Maresi, alla luce dell’incontro, ha ricordato come lo spazio di “Libridine”, libreria sui generis gestita da un gruppo di giovani con autismo e disabilità intellettiva supportati da educatori esperti, si ponga l’obiettivo di promuovere la cultura del territorio e i talenti che essa esprime: “A Libridine protagoniste sono le persone, con la loro originalità, le proprie risorse ma anche le fragilità. 

Nostro obiettivo è dare la possibilità ad ognuno di esprimere il proprio talento, nonostante le difficoltà che può attraversare, a volte sin dalla nascita. Oggi è stata con noi Carolina, che ci ha raccontato la sua storia incredibile ed entusiasmante. 

Facciamo tesoro della sua energia per continuare il nostro progetto, insieme a tutta la comunità che ci sostiene partecipando sempre più attivamente alle nostre iniziative affinché, così come è accaduto a Carolina, ciascuno possa raccontare la propria storia. Forse meno interessante, ma comunque degna di essere ascoltata e condivisa". 

Ufficio Stampa Cooperativa Media Romagna
Silvia Manzani

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