lunedì 1 aprile 2019

Il regolamento per il funzionamento delle case famiglie per anziani

Riceviamo e pubblichiamo

Nell'ultima seduta del consiglio dell’Unione dei Comuni della bassa Romagna è stato approvato all’unanimità il regolamento per il funzionamento e la vigilanza nelle strutture per anziani con un numero di ospiti fino a un massimo di sei, denominate Case Famiglia e Appartamenti Protetti per anziani.
Le Case Famiglia, con il nuovo regolamento, si inseriscono nella rete integrata dei servizi sociali residenziali di supporto alle famiglie per l’ospitalità dei propri anziani, con l'introduzione di regole fondamentali sui requisiti che devono garantire e integrare le indicazioni normative regionali e nazionali vigenti, al fine di tutelare gli anziani e le loro famiglie e, nel contempo, disciplinare l’attività di vigilanza sull’operato e sulla qualità dei servizi offerti.

Obbiettivo prioritario è rendere i Comuni più determinanti nei processi di governo e sorveglianza, fornire ai gestori una relazione più stretta con l’Unità di Valutazione Geriatrica dell’Ausl che interviene nella fase di inserimento dell’ospite, nell’eventuale aggravamento o in fase ispettiva se si ravvede inappropriatezza della condizione di salute e non autosufficienza, per prevenire anomalie o deviazioni rispetto a una corretta assistenza.

Il Regolamento è frutto di un lavoro condotto unitamente dai Servizi Sociali di Ravenna, Faenza e dell’Unione della bassa Romagna, con la collaborazione del Servizio Assistenza Anziani e del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl, concertato con le Organizzazioni Sindacali e Datoriali di rifererimento.

Molti sono i punti affrontati nel Regolamento, dalla redazione della Carta dei Servizi, alle caratteristiche strutturali, fino alla qualifica del personale, che deve essere coerente con le necessità degli ospiti, nonché gli interventi di controllo, vigilanza e sanzioni. Al fine di mantenere un monitoraggio del percorso avviato con il presente regolamento, si prevede inoltre l’istituzione di una Commissione composta da rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni di categoria, sindacati e mondo del volontariato. Compito della Commissione sarà anche quello di verificare e valutare l’efficacia delle disposizioni e di apportare gli eventuali miglioramenti che si rendessero necessari, anche in relazione alle risultanze che emergeranno a seguito dei controlli effettuati dagli Enti preposti.

Il regolamento ha efficacia immediata; le case famiglia già esistenti dovranno presentare entro 30 giorni il programma dettagliato di adeguamento a tutti i requisiti previsti che dovranno essere posseduti entro un anno dall'entrata in vigore del regolamento

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