mercoledì 3 aprile 2019

Rotatoria a Sant'Agata

di Armanda Capucci


Finalmente, dopo anni di attesa e di trattative da parte dell’Amm.ne Comunale con gli organi provinciali, la prima delle tre rotatorie da realizzare sulla Provinciale S. Vitale che attraversa l’abitato di S. Agata si farà.
E’ certamente la più necessaria, la più urgente, quella che si riferisce all’intersezione fra la strada Provinciale 253 R San Vitale e la Strada Provinciale 13, Via Bastia Vecchia. Il progetto definitivo-esecutivo per la realizzazione di questa importante opera è stato illustrato in una gremita conferenza pubblica, presso la Ca di Cuntadèn il 18 marzo u.s. All’incontro, oltre al sindaco Enea Emiliani, sono intervenuti Nicola Pasi, sindaco di Fusignano e consigliere Provinciale con delega alla viabilità, l’ing. Paolo Nobile dirigente del settore lavori pubblici della Provincia di Ravenna ed il tecnico Alberto Tagliavini. Il crocevia su cui sarà costruita la rotonda si trova per chi proviene da Ravenna all’entrata del Paese subito dopo la discesa dal Ponte sul Santerno, fra l’ex casa Mazzotti, l’ex mobilificio Pirazzoli ed il Cimitero. “ L’obiettivo principale, ha esordito Enea Emiliani, è rendere più sicuro l’ incrocio, non solo per S. Agata ma anche per tutti i paesi limitrofi e per chiunque si trovi a transitare per questo luogo. 

Attualmente, nelle ore di punta, il traffico è intenso, gli automezzi provenienti da entrambe le strade, devono rallentare, disporsi in lunghe code e, più volte, si sono verificati incidenti anche gravi. Infatti, sono notevoli i volumi di transito che incidono sulla San Vitale: già nel 2004 la media giornaliera superava i 10.000, in buona parte mezzi pesanti. 

Dunque, la nuova opera renderà il traffico più fluido e scorrevole e sarà tutto di guadagnato anche per l’ambiente; non solo: questa rotonda potrebbe trasformarsi in un eloquente biglietto da visita per chi entra in S. Agata, un punto di riferimento e di riqualificazione per il nostro Comune”. Il sindaco ha poi tratteggiato l’iter, piuttosto lungo e travagliato del progetto, anche perché i privati sono molto vicini alla strada. 

Egli stesso, presentò nel 2014 a Claudio Casadio, allora presidente della Provincia, gli interventi necessari per migliorare la viabilità del territorio comunale; si tratta va di realizzare tre rotatorie: una fra la Via San Vitale e la Via Bastia, l’altra fra la Via San Vitale e la Via Belfiore, la terza fra la Via San Vitale e la Via Lunga, oltre fiume. Certamente, la priorità spettava alla prima ritenuta “essenziale”. Due anni dopo, nel 2016 si presentò la possibilità di ottenere un finanziamento dalla Provincia: il Comune avrebbe dovuto concorrere per 100.000 euro, la Provincia per 50.000 euro. 

Il prezzo era ancora troppo alto per le finanze del nostro piccolo Comune. Finalmente, le due cifre si sono invertite, mentre il progetto procedeva e si andava trasformando e definendo ( ne sono stati stilati due), perché si doveva tener conto di un’area stretta fra proprietà private e trovare una soluzione equilibrata. Si presentavano perciò problemi di esproprio che si sono poi risolti bonariamente, in particolare con l’ex Mobilificio Pirazzoli. 

Dopo il Sindaco, ha preso la parola Nicola Pasi che ha sottolineato come la Provincia sia molto sensibile ed impegnata sul tema della sicurezza delle strade. L’intervento rientra nei sei analoghi programmati in Provincia, anche in considerazione dello sviluppo del porto di Ravenna che è fra i più importanti d’Italia e si deve facilitare, con le infrastrutture, il suo collegamento con l’entroterra. L’ing. Paolo Nobile ha illustrato ampiamente il progetto ormai esecutivo che verrà a costare 150.000 euro, due terzi finanziati dalla Provincia e l’altro dal Comune, già approvato dai consigli in ambito provinciale e comunale. Risulta chiaro che l’attuale sede “a raso” rappresenta un reale punto critico della rete stradale. 

La rotatoria sarà un’opera caratteristica di un certo pregio ed avrà un raggio esterno di 20 metri, mentre il raggio dell’isola centrale sarà di 12 metri, comprensivi di una fascia insormontabile larga 1,5 metri. 

Le aiuole attuali saranno eliminate e sostituite da altre, mentre l’interno della rotonda sarà ricoperto da un tappeto erboso “su cui, ha precisato Nobile, sarebbe bene inserire un elemento artistico o naturalistico che non impedisca la visibilità da una parte all’altra e che potrebbe rappresentare una “vetrina” per S. Agata”. 

Saranno garantiti gli attraversamenti ciclo-pedonali in corrispondenza con le relative piste ciclabili già esistenti e non si prevedono interruzioni del traffico durante i lavori: si procederà, invece, a senso unico alternato e la circolazione sarà permessa fin dall’inizio, seguendo il tracciato della rotatoria che andrà subito in funzione in via provvisoria, grazie all’installazione di new Jersey rimovibili.

La partenza dei lavori, se tutto andrà bene, è prevista per la fine dell’estate 2019, in coincidenza con l’apertura delle scuole. Ora non resta che avviare il bando, la gara di appalto che, in assenza di ricorsi, permetterà di partire speditamente. Il cantiere richiederà circa 100 giorni di lavoro e sarà diretto dall’Ufficio Tecnico Provinciale. L’auspicio dei santagatesi è che tutto proceda regolarmente e che si cominci presto a pensare anche alle altre due rotonde.

Armanca Capucci

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