mercoledì 17 aprile 2019

Un confronto interessante senza vincitori

Riceviamo da Roberto Drei e pubblichiamo


Chi ieri sera al Carmine, assistendo al confronto pubblico fra i quattro candidati sindaco in pista per Lugo, si aspettava una “vittoria sfolgorante” di Ranalli alla Mortal Kombat, sarà indubbiamente rimasto deluso.


Ovvero il 60% dei precettati dal Pd e fatti confluire al Carmine per l’occasione, i quali hanno fatto vincere Ranalli all’applausometro, non certo sui contenuti!


Il giovane sindaco lughese, come è sua abitudine anche in Consiglio comunale, è arrivato per ultimo, facendosi attendere quando gli altri tre candidati sindaco, Valeria Ricci, Davide Solaroli e Luca Marchiani erano presenti e seduti al tavolo degli ospiti. 


Una entrata da “piccola star” della politica locale, accompagnata da un plotone di fedelissimi pretoriani che ci ha rimandato alla frase: “Mi dispiace ma io so’ io e voi non sapete un c..zo”, resa famosa da Alberto Sordi nel film “il Marchese del Grillo”.


Dopo cinque anni della sua amministrazione e milioni di euro dei contribuenti lughesi spesi, sovente, in modo più che discutibile per la nostra città, il giovane sindaco ha detto, nei suoi interventi, di avere cambiato la città anche se non ha spiegato né come, né l’utilità dei cambiamenti apportati per i lughesi, mentre ha chiesto altri cinque anni per svolgere un secondo mandato perché, ha detto: “vi sono ancora molte cose da fare”.


Della serie l’importante è rilanciare, promettere di fare, in futuro, ciò che non si è fatto quando si sarebbe potuto, come nel caso del sottopasso leggero carrabile in via Piano Caricatore, atteso dai residenti del quartiere di Madonna delle Stuoie da oltre 30anni!


Promettere, in fondo, non costa nulla poi…poi si vedrà.


E il resto?


Sulla sanità lughese abbiamo appreso, per bocca del primo cittadino, di un suo importante impegno svolto nella Conferenza Territoriale Socio Sanitaria della Ausl Romagna, a favore dell’ospedale Umberto I° di Lugo. 


A parte che dai verbali che attestano la presenza dei 73 sindaci dei Comuni della Romagna che ne fanno parte, risulta che il nostro brilli più per le assenze che per le presenze, se l’impegno profuso si misura con lo stato attuale in cui versa l’Umberto I° di Lugo ed il Pronto Soccorso, intesi in termini di depotenziamento del nosocomio lughese e dei servizi erogati, forse era meglio se non avesse fatto nulla.


E sul tema della sicurezza, dei furti, della legalità, temi particolarmente avvertiti dalla nostra gente, dai nostri anziani a Lugo, ma ancora di più nelle frazioni e nel forese?


Niente, nessuna menzione, nessun accenno, né da parte del primo cittadino, né dal chairman e moderatore della serata, organizzata dal circolo Newman.


Ma anche l’economia locale è risultata fra i temi assenti, ovvero non trattati dal sindaco Ranalli e considerato che, in questi anni, nel comprensorio lughese si è registrato un numero di chiusure di attività commerciali ed artigianali molto più consistente di quanto avvenuto nel faentino e nel ravennate, forse sarebbe stato interessante sentire qualcosa, in proposito, dal nostro sindaco.


Prolifico invece ad intervenire sulla politica nazionale, criticando il governo giallo verde.


Ma non si doveva discutere dei problemi di Lugo? 


Forse abbiamo capito male.


L’importante è che i pasdaran della claque abbiano applaudito; cosa, è un altro discorso.


Roberto Drei
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