giovedì 16 maggio 2019

"Acqua, troppa!" titolavamo lunedì

Il riuso dell'acqua


10 cm d'acqua a Crespino del LAMONE
E' finalmente di moda il riuso, la politica del riuso, ovunque: prodotti alimentari, energia, rifiuti....e l'acqua??

Troppo importante non privilegiare la prima delle risorse naturali, quella tra l'altro di cui soprattutto siamo fatti noi e la cui assenza sarebbe assenza di vita.

Ne sprechiamo tantissima con condotte stravecchie che andrebbero rifatte, con rubinetti aperti quando non serve, ma quanta, ancora molto di più di quella che ci viene donata dal cielo e lasciamo andare a mare?

Quanto sono fondamentali le dighe, gli invasi per conservare quella che ci piove addosso, per quando brucia il sole nella siccità?

Ora più che mai quando i cambiamenti climatici ne fanno arrivare troppa in poco tempo e per niente, per tante, troppe, settimane.

La diga di Ridracoli sta finalmente tracimando.

Quante polemiche ci furono quando fu presa la decisione (di cui per il mio lavoro in Provincia fui compartecipe per il sì) di realizzarla negli anni della sete della Romagna, così come pure per il Canale Emiliano Romagnolo.

I fiumi, potrebbero essere anche fonte di reddito per i poveri territori collinari, sempre più abbandonati, per la balneazione nella calura estiva.

Una cosa, in Europa, laddove manca il mare, è ampiamente diffusa.

Mio fratello imparò a nuotare a Crespino alla sorgente del Lamone, in estate ovviamente, visto che non fai il bagno a gennaio quando di acqua ce n'è ovviamente tanta.
Ora tutto il fiume, in estate, è attraversabile, con una piega nei pantaloni.

Perchè non si sono gli invasi? E il riuso?

Tranqulli, la prossima estate avremo i TG e i giornali pieni dei danni della siccità...

Arrigo Antonellini 

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