venerdì 17 maggio 2019

I diplomati ragionieri dell’itc Compagnoni 1984

Si incontrano con i loro docenti questa sera venerdì 17 maggio 
di Isa Casale

E’ diventata una piacevolissima tradizione che da 35 anni si ripete e che permette di chiacchierare di cose del presente e del futuro.
Quando rivedo i miei alunni ormai ben inseriti nel mondo del lavoro mi viene da chiedergli qual è la cosa che vorreste davvero di più per il vostro futuro? Io non ho dubbi: continuare a vivere a passo lento. Suona bene, perché davanti abbiamo per il nostro tempo futuro una pagina bianca tutta da riempire.

Il futuro ha in sé il bello dell’intonso, del nuovo, delle mille possibilità che ci si dispiegano davanti quando abbiamo la sensazione di avere tempo. Quella percezione che pervade tutta la vita quando hai vent’anni, e che qualche decennio dopo (come è il mio caso) deve fare i conti con una congiunzione necessaria. Quello che è stato, che ben conosci e che non puoi più modificare, e quello che sarà, che non conosci ancora e che hai il desiderio di poter pianificare. In realtà più che un proposito, mi piace che sia un progetto. E nei miei c’è sempre una cosa al primo posto. Vivere ogni istante del mio tempo avendone piena consapevolezza.

Non sono perfetta, e ho smesso da molti anni di cercare di esserlo. Tuttavia amo il bello, la lentezza, la concretezza delle cose fatte per viverle davvero, e non semplicemente per dire che le abbiamo fatte, guardandole in una fotografia. Siamo spesso di fretta, vero? Troppo, secondo me. E rincorrere l’onda perfetta distoglie dal piacere del vivere il presente. Non pensiate che io l’abbia capito subito, nella vita. Ho passato molti anni a rincorrere l’onda perfetta. Ma da due decadi ho smesso, e il potere della calma ha generato in me una forza immensa, che è diventata abitudine. Per questo penso di poter essere la persona giusta per dire che “rallentare si può”. Anzi, forse si deve.

Aristotele ha detto “Noi siamo ciò che facciamo ”.

Non siete d’accordo? Io sì. Se correte sempre, la vostra vita è superficiale. Se andate a passo lento, ammirerete la bellezza del paesaggio. Costruirete ricordi. Di tutti i consigli che potrei dare a chi in questo momento si chiede cosa sia possibile fare concretamente per rallentare il passo, ne scelgo due. Sono quelli che do a me stessa ogni giorno, quelli che ho insegnato ai miei figli, quelli che mi aiutano a superare ogni momento. Momenti da condividere che diventeranno esperienza e, con gli anni, saggezza. Non serve nessuna abilità speciale. Solo il desiderio di farlo. Senza aver paura di perdere il treno.

Ascolta e osserva Non aspettare : agisci

La tua vita può essere bellissima oggi, non un domani. Devi avere il coraggio di prendere parte all’azione. Troppe persone che conosco mi dicono di sentirsi schiavi della tecnologia (troppi messaggi, troppi social, troppe notifiche) del proprio lavoro o delle proprie incombenze (avete mai provato a organizzarvi meglio?). CAMBIARE SI PUÒ. Auguri per il vostro futuro che sia consapevole, lento, meravigliosamente ricco di cose da ricordare e di ostacoli che avrete saputo superare. Non esistono vite in discesa. Esistono persone capaci di scavalcare le colline e guardare oltre. Io sono così. E spero lo possiate essere anche voi.

La vostra prof ISA CASALE
 

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