lunedì 6 maggio 2019

Il 26 maggio votiamo per il futuro dell’Italia e dell’Europa

Riceviamo e pubblichiamo


La Sinistra partecipa unita e determinata a non lasciare spazio al liberismo di Calenda, né alla deriva del Governo Salvini-Di Maio.


Vogliamo che non sia più possibile chiudere una fabbrica in Italia per riaprirla nell’Est Europa, o non pagare le tasse dovute scappando in Lussemburgo.

Vogliamo riconquistare i diritti dei lavoratori, un salario minimo e un reddito di base europeo.

Vogliamo un Green New Deal, perché il surriscaldamento globale si combatte con i fatti.

Vogliamo la libertà di vivere e di amare come meglio si crede e non come qualcuno decide per noi.

Le nostre proposte si fondano sulla giustizia sociale e ambientale: proponiamo una radicale riforma dell’Europa e dell’Italia, che rifiuti il dumping sociale e fiscale, restituisca potere ai cittadini, ricostruisca i diritti a lavoratrici e lavoratori e punti a una riconversione ecologica dell’economia.

Il nostro riferimento al Parlamento Europeo è il GUE/NGL, il gruppo che unisce tutti partiti della sinistra e dell’ecologismo radicale: da Podemos alla Linke, da Syriza al Bloco de Esquerda.

Nel corso della nostra prima Assemblea al teatro Quirino di Roma abbiamo già ricevuto il sostegno di tante personalità della cultura e dell’impegno civile e politico, fra cui il sindaco di Riace Mimmo Lucano e la scrittrice Michela Murgia.

Nel collegio Nord Est è capolista Silvia Prodi, consigliera regionale in Emilia Romagna. Il secondo in lista è Adelmo Cervi.

Alla conferenza stampa ha partecipato Chiara Mancini, 25 anni, candidata dell’area romagnola, laureata con una tesi sulle contrarietà a CETA e TTIP, porta avanti insieme alle compagne e ai compagni del territorio doposcuola popolari e corsi di italiano per donne straniere.

Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento