martedì 7 maggio 2019

La riqualificazione della vecchia casa colonica annessa al Podere Pantaleone

 Partiranno nelle prossime settimane 


Il progetto ha l’obiettivo di valorizzare e rendere fruibili gli spazi della casa – un tempo di proprietà della famiglia Pirazzoli, soprannominata “Pavlèna”, poi acquistata dal Comune di Bagnacavallo nel 1988 assieme ai terreni del podere stesso – per le attività di educazione ambientale e promozione del territorio realizzate al Pantaleone.



La riqualificazione del fabbricato prevede la sua demolizione e ricostruzione, con il raggiungimento di un livello superiore di sicurezza sismica e il rispetto dei requisiti energetici e dell’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile.

L’intervento in programma rispetterà le tecnologie costruttive tradizionali in quanto a materiali e finiture recuperando forma, volume, proporzioni, aperture e materiali nel rispetto dell’esistente e minimizzando l’impatto dell’edificio rispetto agli equilibri dell’oasi. Offrirà poi alle specie animali che si sono stanziate nell’area la possibilità di nidificare in elementi appositamente predisposti, per fornire una continuità all’equilibrio che si è costituito spontaneamente nell’area con il ripopolamento di specie animali.

Il progetto prevede poi nei pressi della casa la piantumazione di tre essenze arboree che sono tipiche delle case nella campagna romagnola quali il giuggiolo, il melograno e il mandorlo.

Verranno infine totalmente abbattute le barriere architettoniche.

La conclusione delle opere è prevista per la fine del 2019.

L’importo totale dell’intervento è di 490mila euro, 300mila ottenuti grazie a un finanziamento europeo veicolato dalla Regione Emilia-Romagna attraverso il Gal Delta2000.

L’Oasi Podere Pantaleone è dal 1989 Area di Riequilibrio Ecologico e dal 2006 Sito di Importanza Comunitaria. Ha un’estensione di circa 9 ettari e al suo interno si trovano la flora e la fauna tipiche della Pianura Padana almeno fino al dopoguerra.

Il Podere Pantaleone, che si trova lungo la via omonima, laterale di via Stradello, è fruibile attraverso sentieri e varie installazioni.

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