martedì 14 maggio 2019

L'opposizione a Salvini la fa il Vaticano

"Fiat lux"


«Portatemi al contatore». Quando l'elemosiniere del papa, padre Konrad Krajewski, si è presentato dagli occupanti del palazzo di via di Santa Croce in Gerusalemme, aveva già le idee chiare.


Poche ore prima, era scaduto il suo personalissimo ultimatum alle istituzioni. «O la Prefettura fa riattivare la luce entro le 20, oppure farò da me», aveva detto ad Adriana Domenici, la suora laica che ha fatto da ambasciatrice per gli abusivi di Spin Time Labs con il Vaticano. E così è stato: poco dopo le 22, si è calato per manomettere la cabina elettrica, dopo averla forzata.

«Un'operazione pericolosissima», fa notare chi conosce bene il processo necessario a far tornare la luce. Un'operazione che avrà delle conseguenze: l'Acea, infatti, dovrà presentare un esposto alla Procura, contro ignoti.

«Conto che dopo aver riattaccato la luce, paghi anche i 300mila euro di bollette arretrate che ci sono», commentava il vicepremier Matteo Salvini.


"Il primo dovere civile è pagare i servizi pubblici".....spiegalo ad un bimbo di 4 anni, ad un novantenne che da cinque giorni è al buio, senza acqua calda, telefono, lavatrice, frigorifero per una spesa che fa una volta a settimana, Tv !

In questi casi la bolletta la paga la solidarietà, la collettività, l'Ente Pubblico, il Comune. 
«Ci denunceremo tutti», dicono a Salvini gli occupanti.

«Padre Konrad, dopo aver riattaccato la luce dice ancora la Domenici - ha affisso sul contatore il suo biglietto da visita, sopra ha scritto sono stato io e l'ha firmato. È un posto illegale siamo d'accordo, non siamo per l'illegalità noi, ma sono persone. Senza la medicina solidale del Vaticano non so se i malati gravi sarebbero stati ancora vivi». L'elemosiniere del Papa ha distribuito cibo, acqua, giocattoli alle famiglie.

All'una di notte, poche ore dopo la sua visita, l'Acea dopo aver verificato tramite i suoi sistemi che qualcuno aveva riattivato la corrente ha tentato di effettuare un nuovo intervento sul contatore. Ma a quel punto, il picchetto di vigilanza attivo 24 ore su 24 all'ingresso dello stabile, ha chiamato a raccolta gli occupanti e, nonostante l'arrivo della polizia, i tecnici hanno dovuto desistere dal loro intento. 

«Abbiamo sentito al telefono padre Konrad dicevano gli abusivi- era con il Papa: lo abbiamo ringraziato".

Di nuovo la luce dopo cinque giorni di buio a centinaia di persone, malati, anziani, bambini.

Arrigo Antonellini

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