lunedì 13 maggio 2019

Oggi servono davvero le Primarie?

Sono divisive??
La parola alla Democrazia
Da abitante della Bassa Romagna che vuole avere un’idea di quello che succede accanto a lui, leggo quotidianamente le news pubblicate sul sito del Pavaglione, per l’attenzione a 360 gradi con le quali sono pubblicate. La politica, l’economia, la società, lo sport, la cultura vi trovano quotidianamente spazio ed è un piacere leggere. 

Sicuramente il lavoro appassionato e instancabile del direttore è fondamentale per offrire ogni giorno a tutti noi così tante notizie, come sottolinea ogni tanto lui stesso, con giusto orgoglio.

Ogni tanto scrivo anche io qualche riflessione a tema libero, nell’ambito di un argomento che mi sta a cuore - adesso che sto lentamente invecchiando - e che potrei definire “La banalità del bene”, cioè su come sia possibile mettere qualche mattone per costruire una casa accogliente.

Con grande soddisfazione devo sottolineare come il direttore non abbia mai posto alcun limite a quello che scrivo e lo abbia sempre pubblicato: ovviamente sono consapevole che se Manzoni aveva 25 lettori, i miei saranno 3 o 4!

Una cosa però non condivido fortemente (ce ne sono anche altre, ma ciascuno di noi ha sicuramente tanti pregi e qualche area da migliorare!) ed è il suo voler tirare in ballo le primarie ad ogni candidato Sindaco, soprattutto a quelli di area del P.D.

Sono stato a Barbiano alla presentazione della lista “Insieme per Cotignola”, in vista delle amministrative di fine maggio.

Ebbene la leadership di Luca Piovaccari a candidato Sindaco è nell’ordine delle cose, per il carisma che sa esprimere, per come ha dato anima e corpo in questi cinque anni al lavoro suo e della sua squadra, alle inutili bastonate che si è preso andando in assemblee pubbliche a difendere le sue scelte.

(Per ospitare a Barbiano 17 ragazzi fuggiti dalla guerra nel proprio paese, ci fu un’assemblea infuocata in cui si udirono ogni tipo di accuse: e dire che siamo a Cotignola, il “paese dei giusti”, dove durante la guerra le famiglie - rischiando la fucilazione immediata - ospitarono 41 ebrei sfuggiti ai campi di sterminio!).

Di quale primarie avrebbe avuto bisogno Cotignola?

Forse quelle on-line dei 5 stelle per candidare Di Maio a “capo politico”?

Sette sconosciuti e il Vice Presidente della Camera a contendersi quel ruolo.

Oltretutto le primarie sono divisive, mettono le persone le une contro le altre.

Oggi, in tema di social network intrisi di meccanismi perversi (più urlo, più divento famoso, più guadagno notorietà e soldi), più che le primarie servono passione e cuore per il bene comune! 


Lascerei le primarie agli USA, cinquanta stati e un distretto federale, sei fusi orari, trecentotrenta milioni di abitanti: con queste condizioni sarebbe più difficile far emergere dal basso una vera leadership.

In Italia, per le nomination, basta il Grande Fratello!
 

Tiziano Conti



Direi che il tema, in democrazia non sia se una cosa serve o non serve.
Una domanda che ci si fa in genere quando si compra qualcosa, quando si valutano costi e benefici.

I costi delle Primarie: non certo economici, anzi, rendono, il che non guasta.

Sono divisive? Una divisione tra persone ovviamente tutte diverse tra loro, idee e proposte tutte al servizio del prossimo, un confronto che sempre arricchisce e da mettere al servizio di chi abbia avuto un voto in più nelle Primarie, regola della democrazia.

Divisive sì, rispetto al pensiero, alla decisione dei "quattro" dirigenti di un partito che ha "quattro" decine di tesserati?

Benefici delle Primarie: Piovaccari è bravo, è il pensiero di Tiziano con uno spot a  suo favore, ma gli altri cotignolesi, con la loro diversità, sono tutti concordi? L'opinione di ciascuno di loro non vale altrettanto, non pesa altrettanto?

Bastava dire, queste sono le Primarie, chi vuole proporsi, metterci la sua faccia è libero, ha il diritto, di farlo. 

Nessuno? Solo l'ex Sindaco? Perfetto, allora è lui il candidato di tutti.

Arrigo Antonellini   

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