lunedì 10 giugno 2019

Al via il percorso sperimentale di outdoor edication

Infanzia e natura


Oggi, lunedì 10 Giugno prende avvio il percorso sperimentale di Outdoor Education presso il Nido Cavina di Alfonsine, la Scuola d’Infanzia Le Capanne e il nido La Fattoria di Villanova di Bagnacavallo, dove insegnanti e bambini delle sezioni coinvolte trascorreranno cinque giorni consecutivi all’aria aperta.

Durante la sperimentazione i bambini e il personale educativo ed insegnante vivranno tutte le attività quotidiane all’esterno delle pareti dei Servizi e avranno la possibilità di instaurare ed osservare nuove relazioni con l’ambiente e nell’ambiente. In questo saranno affiancati anche dagli educatori ambientali delle sedi operative del CEAS Bassa Romagna (Casa Monti di Alfonsine, Podere Pantaleone di Bagnacavallo ed Ecomuseo delle Erbe Palustri di Villanova di Bagnacavallo) che porteranno la magia degli insetti e di altri animali direttamente nelle strutture educative.

La sperimentazione è uno dei passi più emozionanti del progetto denominato “Outdoor Education: la scuola in natura”, progetto di sistema della rete RES Regionale – Rete Educazione alla Sostenibilità cui hanno aderito il CEAS Bassa Romagna, i Servizi Educativi e il Coordinamento Pedagogico dell’Unione Bassa Romagna.

Il progetto ha come obiettivo quello di diffondere la pratica dell’educazione all’aria aperta sostenendo il personale educativo dei nidi e delle scuole dell’infanzia con specifici percorsi di formazione con diversi appuntamenti sia indoor che outdoor.

La formazione ha preso avvio formalmente con il convegno del 1 dicembre 2018 presso il Centro Civico di Rossetta, “Infanzia e Natura. Il diritto di crescere all’aria aperta”, cui hanno partecipato rappresentanti istituzionali dell’Unione e dei Comuni, la Fondazione Villa Ghigi, il Direttore della U.O. Pediatrica dell’Ospedale di Ravenna, Dietisti dell’AUSL della Romagna, il CEAS Bassa Romagna, il Coordinamento Pedagogico dell’Unione e un referente del progetto Nati per Leggere.

A seguire Irene Salvaterra, esperta della Fondazione di Villa Ghigi, Cristiana Santinelli e Ernesto Sarracino, coordinatori pedagogici dell’Unione Bassa Romagna, hanno guidato il personale dei Servizi Educativi interessati nel percorso di riscoperta del valore educativo della natura e il 6 aprile la formazione si è spostata all’aria aperta presso la Riserva Naturale di Alfonsine con il naturalista Massimo Bertozzi, che ha accompagnato le insegnanti delle scuole di infanzia e dei nidi in un’esperienza di contatto profondo con la natura, facendo loro vivere in prima persona il punto di vista multisensoriale di un bambino.

Per il personale educativo ed insegnante sono state tutte opportunità per riflettere sul rapporto bambino-natura, sulle sue potenzialità e sulla necessità, per bambini e adulti, di avere una relazione continuativa con la natura e anche sulle possibili traduzioni educative e didattiche.

Il progetto mira a consolidare nel territorio della Bassa Romagna esperienze educative che, nei nidi e nelle scuole dell’infanzia, mettano al centro delle attività un rapporto costante con il giardino scolastico e gli spazi esterni della scuola, e favoriscano un contatto pressoché quotidiano tra bambini e natura, nelle condizioni e nelle modalità più appropriate ad ogni contesto. Il desiderio è quello di accrescere la consapevolezza collettiva sui temi affrontati dal progetto, favorire un reale cambiamento nei comportamenti individuali e di gruppo degli educatori e degli insegnanti e sostenere una maturazione nell’atteggiamento delle famiglie verso pratiche che, ad alcuni, possono apparire persino “rischiose” per la salute dei bambini (mentre è vero l’esatto contrario).

E’ ormai noto quanto il contatto diretto e prolungato dei bambini con la natura porti a dei vantaggi sia in termini di benessere fisico, che psicologico e faccia accrescere un senso di appartenenza, di cura, di rispetto dell’ambiente di vita del bambino.

Un tema complementare affrontato dal progetto è fornire un supporto operativo per la sistemazione degli spazi verdi scolastici in ottica outdoor per comprendere come poter conciliare le normative sulla sicurezza di giochi e arredi con l’utilizzo quotidiano di materiali naturali a disposizione nei servizi.

Per un supporto in tal senso, è stato siglato un protocollo di intesa tra l’Unione dei Comuni e il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna con la supervisione della prof.ssa Michela Schenetti, ricercatrice ed esperta di educazione e natura.

Attraverso l’istituzione di un tavolo tecnico inter-settoriale (Responsabili Sicurezza, Uffici tecnici dei 9 Comuni della Bassa Romagna, Ausl Romagna, Coordinamento pedagogico, CEAS Bassa Romagna) si è avviato un confronto finalizzato all'integrazione delle pratiche educative all'aria aperta con il funzionamento dei servizi educativi 0-6 anni con sede nell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, da un punto di vista tecnico e normativo. Il tavolo ha l’obiettivo di redigere un un documento che raccolga linee guida per gli arredi degli spazi verdi delle strutture educative e scolastiche condiviso con le famiglie e con i vari settori che concorrono a determinare la sicurezza dei giardini e delle aree scolastiche.

La collaborazione con la prof.ssa Schenetti inoltre sarà preziosa per i futuri percorsi formativi che attraverso l’attività del Coordinamento Pedagogico verranno strutturati nei prossimi anni educativi.

Non si educa alla natura ma si apprende dalla natura. Per i bambini la natura non è maestra in sé.

Lo sforzo dei servizi dell’Unione coinvolti da questo ambizioso progetto è di costruire conoscenze e consapevolezze con educatrici, insegnanti e famiglie per accompagnarli in questo affascinante quanto semplice percorso di apprendimento.

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