giovedì 13 giugno 2019

Don Leo: un amico

Ma di tutti, proprio tutti


Per chi ha avuto la Grazia di conoscerLo, la serata nel salone estense, inaspettatamente stracolmo con tanti in piedi, ha regalato tanta emozione, tanta riflessione e tanta voglia di fare. 

Al nostro ricordo di Lui, le ore passate con Lui tra le favelas di Sao Bernardo, ad aiutarlo a fare l'ennesima chiesa, ad incontrare l'allora Vescovo Humes, oggi Cardinale, negli incontri comunitari, nelle Celebrazioni, nella preghiera e poi a Lugo, compreso a cena con Lui e con suo fratello missionario in Cina da me, troppo bello sentire il ricordo di tanti altri che hanno avuto la mia Grazia di conoscerLo.

Spetta allo scrittore raccontare il passato, al giornalista fare cronaca e dare un contributo per la qualità del futuro.

Cronaca, qual è la sintesi del chi è stato Don Leo che è emersa dalla splendida serata?

Un uomo che è voluto stare, dare la sua vita, là dove era più necessario stare, ma perchè, come?

Perchè era amico di tutti, ma proprio tutti compreso chi l'ha ucciso, come giustamente attesta la lapide nel luogo dove ce l'hanno tolto.

Tolto, no davvero vista la serata.

E amicizia significa voler bene, Do Leo voleva bene a TUTTI!

Si interessava con amore a tutti, "Come stanno i tuoi figli ? Che classe fanno ora...."

Poi certo, quando aveva un bimbo in braccio, addirittura si trasformava.

Amico in particolare del povero.

Non può finire qui, non sarebbe giusto e tra l'altro mai abbiamo avuto tanto bisogno di Lui come ora.

Già il presente per migliorare il futuro, da questa splendida serata deve nascere un NUOVO Progetto Sao Bernardo.




Arrigo Antonellini 

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