sabato 22 giugno 2019

Foto e parole

Fotografato il primo fior di loto

di Paolo Caroli


Dopo vari appostamenti,sono riuscito a fotografare il primo fior di loto,
alias Nelumbo nucifera.


Di norma il primo fiore l'ho sempre fotografato entro la prima settimana di giugno.


Stupisce questo ritardo dopo le abbondanti piogge di maggio.

Forse c'è una ragione, che potrebbe collegarsi al mio articolo uscito a maggio 2014, intitolato "Il fior di loto è in grave pericolo".

Argomentavo che c'era la necessità di intervenire, per diradare la pianta molto invasiva soprattutto quando cresce in ambienti stretti e non trova più spazio.

Lo specchio d'acqua misura circa ha.1,5.

Non è stato fatto nulla, silenzio totale, un convegno ma sul parco e qualche promessa.

Nel mio articolo di allora ho accennato dei laghi di Mantova, che hanno una ampiezza di 20.000 ettari, che del fior di loto ne hanno fatto un brand e un business turistico conosciuto in tutta Europa.

Grazie anche ai fondi europei e ricorrendo a sistematica pulizia periodica.

Il vecchio proprietario del parco, ogni anno con la sua barchetta faceva i suoi interventi di diradamento, e siamo circa a quarant'anni fa.

Da poi di allora mai nulla è stato fatto.

Qualcosa non quadra.

Non vorrei fare la Cassandra, ma il salto nel baratro, nell'irreparabile è breve.

La sparo grossa, non ci sarà più la bella e abbondante fioritura, possiamo scordarcelo. 

L'ho verificato confrontando le foto scattate in questi dieci anni.

Sono quindicimila sistemati in cartelle nel computer, e suddivisi per annata. 

Gli scatti calano ogni anno perché il fior di loto è diminuito in quantità e bellezza.

La mia è volutamente una affermazione provocatoria, per darci una mossa.

Ho fatto un giro di perlustrazione, dalla parte est, di fronte al parco giochi.

Per tutta la lunghezza fino al corridoio delle canne di bambù, che dopo un primo recente intervento stanno nuovamente invadendo e coprendo lo stradello.

Alla fine ho contato una quindicina di boccioli, una miseria, da panico, e per tutto il laghetto non c'è altro, solo foglioni e sono pure diminuiti anche loro.

Lo scenario è desolante.

Per altro, facendo il giro circumlacuale, il laghetto è totalmente invaso da cannucce, specie di fronte alla torretta sono alte circa tre metri, ramaglie e canne per tutto il resto del percorso.

In caso di fioritura, non è possibile ammirare l'esplosione floreale se ci sarà, ed è probabile che quel poco sarà desolatamente modesta.

Incuria, incompetenza, leggerezza, pressapochismo, beh c'è un po' di tutto.

Ho lanciato il sasso nello stagno. Vorrei sbagliarmi. Vediamo cosa succede.

Paolo Caroli

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