mercoledì 12 giugno 2019

Il cabaret perduto

Al chiostro delle Cappuccine a Bagnacavallo 


Venerdì 14 giugno alle 21.30 il chiostro delle Cappuccine, a Bagnacavallo, ospiterà l’evento Il cabaret perduto: incontro con Flavio Oreglio, promosso dal Museo Civico in collaborazione con Archivio Storico del Cabaret Italiano e Accademia Perduta/Romagna Teatri in occasione della mostra Tinin Mantegazza. Le sette vite di un creativo irriverente.




Uno dei volti più noti della trasmissione Zelig, Flavio Oreglio, racconterà l’epopea incredibile e sorprendente del cabaret e dei suoi protagonisti, facendo rivivere al pubblico l’atmosfera dei café-chantant, le avventure dei café bohemien e le esperienze scoppiettanti dei locali della Milano degli anni Sessanta. Una divertente ed emozionante storia che andrà alla ricerca del cabaret “perduto” in quello strano coacervo di varietà, avanspettacolo, animazione da villaggio e burlesque che l’ha sostituito, usurpandone il nome.

L’ingresso è gratuito.

La mostra Tinin Mantegazza. Le sette vite di un creativo irriverente, curata da Diego Galizzi e Flaminio Balestra, ripercorre le principali tappe del percorso dell’artista, offrendo una vasta selezione di opere e documenti in grado di ricostruirne gli svariati volti. Nel percorso espositivo, composto da più di 250 disegni originali, dipinti, pupazzi, fotografie, filmati e documenti, non mancano le testimonianze della sua graffiante critica sociale e politica, nonché delle sue realizzazioni più note al grande pubblico, come il celebre sig. Toto delle schede di approfondimento di Enzo Biagi o il pupazzo Dodò, protagonista del programma Rai per bambini L’Albero Azzurro.

Organizzata in collaborazione con la Fondazione Tito Balestra Onlus e Accademia Perduta/Romagna Teatri, la mostra sarà visitabile fino a Domenica 7 luglio nei seguenti orari: martedì e mercoledì 15-18; giovedì 10-12 e 15-18; venerdì, sabato e domenica 10-12 e 15-19. L’ingresso è gratuito. Il Museo Civico delle Cappuccine è in via Vittorio Veneto 1/a.

Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento