lunedì 10 giugno 2019

Semplici pensieri

In fila

Sono in fila dal medico, da più di un'ora, ne ho ancora tre davanti, ci stiamo lamentando del lungo tempo di attesa.

"Ma questo quanto ci sta, sono più di venti minuti che è dentro!!".

Finalmente esce, entra quella che si lamentava di più.

Passano i minuti, ancora più di venti.

Si sente che gli racconta la cosa simpatica accaduta a sua figlia, probabilmente per crescere nelle grazie del povero medico, farselo più amico, medico che ovviamente non può cacciarla via.

Finalmente esce saluta ma non si scusa.

Perchè quando siamo dentro noi di quelli che sono fuori in attesa non ce ne frega più niente?

La stessa cosa ieri in banca, parlava  di quello che aveva fatto ieri.

Al parcheggio, scende, lo vede che se la sposta un pochino più avanti di 20 cm dietro alla sua auto, e prima dell'altra parcheggiata, ce ne starebbe un'altra di auto, magari quando era su non lo vedeva, ma ora che è sceso lo vede bene, perchè non la sposta?

Poi arriva quello che parcheggia nel posto riservato agli handicappati, scende e  senza nessuno handicap va via quasi correndo perchè appunto ha parcheggiato lì perchè "aveva fretta" ed allora ti cadono proprio le palle.

Ma siamo sicuri sia giusto lamentarci che le cose non vadano bene?

Arrigo Antonellini

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