giovedì 4 luglio 2019

Concerti in Villa a Voltana

Il primo appuntamento


Domani, venerdì 5 luglio alle 21 primo appuntamento con i Concerti in Villa, ospitati nella Villa Cacciaguerra Ortolani di Voltana.
Per l’occasione il Quartetto K, composto da Stefano Martini, al violino, Matteo Salerno al flauto, Egidio Collini alla chitarra e Fabio Gaddoni al contrabbasso, presenta “Gitani e Magiari”. 

I paesi dell’Europa centrale, quell’area che un tempo costituiva il grande impero austro ungarico, hanno nella loro tradizione popolare un patrimonio musicale di grande fascino e bellezza a cui si sono ispirati da sempre i più grandi compositori del passato tra cui Brahms, Dvorak, Kodaly e Bartok. Molti di loro trassero nuova linfa da questo immenso repertorio e alcuni crearono un punto di incontro tra il repertorio popolare e la musica classica. 

Questo programma celebra proprio questo incontro tra classico e tradizione, tra oriente e occidente, un ponte tra due linguaggi che dialogano e si fondono, dando vita a un nuovo genere musicale. Si tratta di un viaggio attraverso la tradizione musicale magiara della mitteleuropa, passando per la Russia zarista di inizio secolo scorso per arrivare fino ai piccoli villaggi della Transilvania e del sud dell’Ungheria, dove i musicisti girovaghi accompagnavano la danza, la preghiera e ogni altro momento importante. Tutto questo verrà rivisitato nello stile personale del quartetto in un costante equilibrio tra tradizione e innovazione.

Da quasi due decenni il Quartetto K interpreta e rielabora con uno stile personale e accurato le più belle melodie provenienti dall’area mittel-europea, russa e balcanica, un bacino inesauribile di musiche di rara bellezza che da sempre ha ispirato i più grandi compositori di ogni epoca. Il gruppo effettua costantemente un lavoro di ricerca e riscoperta di musiche dimenticate e poco conosciute tratte sia dal repertorio classico che da quello tradizionale che ripropone in pubblico con diversi progetti dedicati a repertori specifici. Tra questi i più amati sono quelli dedicati alla musica magiara e all’area ungherese, programmi dedicati alla Russia e alla musica klezmer oltre a progetti con autori classici come Shostakovik, Lehar e Shnikte. 

Diverse le collaborazioni con attori e registri tra cui recentemente l’esibizione per il Festival Pergolesi Spontini dedicato ai Falsi d’Autore per la regia di Giovanni Sinopoli con Marco Celli ed Edoardo Coen. Da segnalare anche la collaborazione con Gene Gnocchi.

Al termine del concerto, presso le scuderie di Villa Ortolani sarà possibile visitare una mostra totalmente dedicata a Luigi Soldati. L’allestimento, a cura dell’associazione Storia e Memoria della Bassa Romagna e della Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo, raccoglie suoi manufatti artistici, foto inedite, oggetti personali e manoscritti presso la sala mostre situata a piano terra. Al primo piano, nella sala conferenze, sarà invece possibile visionare il filmato “Gigi Soldati: l’uomo, il fabbro, il poeta”. Figura poliedrica (fabbro, politico, poeta) e importante personaggio della comunità voltanese, Soldati è noto in particolare per “La Cumégia”, traduzione integrale della Divina Commedia di Dante Alighieri in dialetto romagnolo, uscita postuma nel 1982, curata e introdotta dallo studioso Giuseppe Bellosi, con la presentazione del linguista Tullio De Mauro. 

Attraverso questo evento si intende sensibilizzare non solo la comunità di Voltana, ma anche quella della Bassa Romagna per dare avvio al progetto del restauro della sua fucina, con l’obiettivo di trasformarla in un vero e proprio museo aperto al pubblico. La mostra è visitabile tutti i giovedì dalle 15.30 alle 18 per tutto il mese di luglio e durante le serate dei Concerti in Villa a Villa Ortolani, al termine dei concerti.

Nella stessa sera, alle 20, inaugura a Villa Ortolani anche l’esposizione “Habitat” di Liliana Santandrea, presentata dal professor Enzo dall’Ara. Liliana Santandrea, fino al 2018 direttrice della Scuola Comunale d’Arte “Bartolomeo Ramenghi”, oggi è docente del corso di incisione. L’ambiente, le relazioni umane, l’affermarsi della tecnologia sono gli elementi che l’artista cerca di sintetizzare nella sua ricerca, con l’intrigante desiderio, comune a tanti artisti, di dare una sua visione della situazione contemporanea del mondo. Le sue opere, prima di apparire sulla tela, vivono per mesi nella sua mente, infatti ama affermare: “Mi piace camminare nei luoghi che saranno poi i soggetti dei miei lavori, viverne l’atmosfera, fare fotografie e schizzi, fare mie le situazioni. La memoria è quel grande magazzino dove immagini, pensieri, esperienze si sedimentano per poi emergere spontaneamente. 

Quando poi decido di realizzarle, il tutto deve essere veloce, di getto, in particolar modo nella prima fase, per non perdere l’energia propria della materia-colore che deve rimanere viva nell’opera”. Costruisce le sue opere per linee orizzontali, come una talpa entra nelle pieghe della storia del paesaggio, nell’humus della materia, per poi risalire verso il cielo; è un racconto che coniuga pesantezza e leggerezza, mondo industriale e naturale. Rappresenta prevalentemente grandi complessi industriali, essi sono il motore del nostro benessere, quel punto dove l’intelligenza umana coniuga la funzionalità al valore estetico. 

Sono strutture geometriche fatte di volumi, di labirinti, di riflessi di luce e di corrosioni, dove è perennemente in essere il ciclo di trasformazione della materia che si rivela, con quel gioco di ombre e di fumi che portano verso il cielo, i pensieri di noi esseri umani. La mostra sarà aperta dal lunedì al sabato fino a martedì 30 luglio dalle 10.30 alle 12 e nelle serate dei concerti.

L’ingresso è a offerta libera; al termine della serata, degustazione di prodotti del territorio. La direzione artistica è di Michele Fenati. Il concerto si svolge anche in caso di maltempo. 

L’Estate voltanese è organizzata dalla Consulta di Voltana, Chiesanuova, Ciribella, con il contributo e il patrocinio del Comune di Lugo, in collaborazione con la Fondazione Cassa di risparmio e Banca del Monte di Lugo e il centro sociale Ca’ vecchia.

Per ulteriori informazioni, contattare il numero 0545 72885.

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