lunedì 1 luglio 2019

Grazie Carola

Il problema non è Salvini ma i tanti che lo votano


Finalmente
L'episodio della messa in sicurezza di una quarantina di persone a fronte del  fenomeno epocale delle migrazioni, dello squilibrio tra mondo ricco e mondo povero, fa riflettere gli europei.

Tante parole tra le quali orientano non quelle dei politici ma quelle della Chiesa, parole che interpretano ciò che Cristo è venuto a dirci.

"Salvare vite prima di tutto, il resto è secondario".

"Dovresti essere violentata", le hanno detto quando sono finalmente sbarcati.

Già, siamo in democrazia e quindi il tema non è l'uomo Salvini, il cosa pensa lui, i suoi valori di uomo e non di bestia, il suo odio verso i migranti, ma i tanti italiani che lo condividono.

Il primo pensiero è agli italiani che sapevano delle leggi razziali.

E ancora più stridente appare la cosa che in un paese cattolico ciò avvenga proprio mentre la Provvidenza ci ha regalato Papa Francesco. 

L'uomo nasce cattivo? Lo diventa? Tutti i bimbi giocano con i non italiani ma un terzo dei loro genitori, nonni, vota la Lega.

Per gli altri due terzi è tempo di agire, finalmente non con interessi partitici, ma umani.

Il leader del partito che ha più consensi tra i non salviniani, Zingaretti cita il valore della solidarietà.

Un appello che deve essere condiviso prendendo atto che il fenomeno migratorio sta facendo la storia del Mondo, in Africa, in Europa, in America, in Messico., negli Stati Uniti.

Una storia che può andare verso la pace, la convivenza tra chi abita la terra o lo scontro, l'odio.

Occorre alzare lo sguardo dall'esito del voto tra qualche mese o tra quattro anni!

Andiamo in piazza tutti sul valore della solidarietà, siamo la maggioranza, non possiamo continuare a subire, accettare che i nostri figli, nipoti, crescano in un paese governato dall'odio: "Quella sbruffoncella vada in carcere, quegli africani in crociera sul mare se se ne stiano a casa loro, non pensino di poter venire a romperci le palle, i nostri porti sono chiusi, siamo in guerra".

"Salvare vite prima di tutto, il resto è secondario".

Arrigo Antonellini

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