mercoledì 17 luglio 2019

La goccia che ha fatto traboccare il vaso

Il voto della Lega nel Parlamento Europeo




Autorevoli esponenti del Governo, il Vice Primo Ministro Di Maio, per la prima volta dice quale sia la condizione perchè il Governo cada ed una condizione che a suo parere si sta verificando, il non portare avanti il programma.

A che ti litighino ci hanno abituati, non era mai successo nella storia della Repubblica membri del Governo se ne dicessero di tutte, tra loro, ma ormai ci siamo abituati.

Che un Ministro, organo istituzionale di secondo grado, non eletto direttamente dal popolo sovrano, non si adegui alla volontà del Parlamento, organo di primo grado, eletto direttamente dal popolo, quello di andare in Parlamento a riferire non è ammissibile, è anticostituzionale.

Ma c'è di più, c'è la goccia questa volta.

Il Parlamento Europeo è un'Istituzione eletto direttamente dagli europei, nell'elezione del Presidente della Commissione Europea, 
Ursula von der Leyen,  non può essere votata da metà del Governo italiano che le dà la sua fiducia, di Maio, e no dall'alltra metà, Salvini,  che le è contraria.

Se poi il voto di fiducia del Cinque Stelle è stato determinante il caso è ancora più eclatante.

Non esiste che uno Stato abbia due Governi.

Così non si può andare avanti, bisogna ridare il potere al Popolo.

Gli darà il 40 per cento? Pazienza se ne dovrà prendere atto, come governa ora è chiaro a tutti, ci penserà chi si prenderà la responsabilità poi a dargli la maggioranza in Parlamento. 

Arrigo Antonellini 

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