sabato 13 luglio 2019

Lettera di Luis Alberto Nottaro rappresentante dello stand del Venezuela al Festival di Bagnara

Conoscere tanta gente diversa sentendosi uguali


I riflettori sulla XI edizione del Popoli Pop Cult Festival di Bagnara, la più partecipata fino ad ora, si sono spenti ma le emozioni restano e continuano a vivere nei cuori di chi l'ha vissuta nelle quattro giornate.




Luis Alberto Nottaro, rappresentante dello stand del Venezuela, presente al Festival, ha voluto esprimere agli organizzatori quanto la manifestazione lo abbia coinvolto tramite la lettera che viene riprodotta di seguito.

"Cari organizzatori

Bagnara di Romagna da quando ho avuto la fortuna di conoscerla l’anno scorso mi è entrato nel cuore.

Sembrerebbe un piccolo posto magico dove scappare da una realtà che a volte ti assordisce di modo naturale e quotidiano. Sembrerebbe che quelle mura sono state fatte per proteggere a quelli che entrano delle sue paure su un mondo ogni giorno meno ugualitario e più differenziatore. Sembrerebbe che fosse gestito per persone prima di tutto persone, gentili, efficienti, sorridenti e che sopratutto fanno capire quanto amano la loro città.

Partecipare al Popoli Cult Festival è una esperienza indimenticabile. Poter conoscere tanta gente diversa sentendosi uguale, apprezzare il lavoro e la cultura degli altri mentre ti senti apprezzato per mostrare la tua sicuramente non ha un paragone. Vivere quattro giorni in mezzo ad un mare di sorrisi e allegria non ha un prezzo.

Potrei scrivere ancora tanto perché è ingiusto ridurre questi bellissimi giorni in poche e limitate parole però non resta altro che dire grazie.

Voi siete esempio della vera integrazione, della possibilità di quello che sembra solo un sogno per tanti.

Siete modello a seguire perché riuscite a portare il mondo nella vostra città, riuscite a far rispettare le regole e fare le cose per bene mostrando la migliore versione di noi stessi a quelli che a volte ci etichettano di selvaggi o incivili.

Noi torneremo volentieri sempre che ci permetterete di farlo per portare la nostra bandiera e la nostra cucina.

Grazie di cuore al Sindaco Riccardo sempre gentile, a Enrica sempre pronta è disponibile, Massimo per farci sentire a casa e cercar di integrarci sempre e ovunque; a i due ragazzi di gilet arancione di elettricità e servizi per la loro amabilità e cercare sempre soluzioni veloci.

Grazie a tutti i volontari e ai cittadini di Bagnara per permetterci abitare la loro città e occupare loro spazzi. Grazie di cuore a tutti".

Luis Alberto Nottaro

www.papelonconlimon.it


Hanno fatto un miracolo gli amministratori di Bagnara, come hanno fatto a lasciar entrare chi non era di razza italica, compreso tanti africani?

ana

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