martedì 2 luglio 2019

Oltre 20.000 al POPOLI POP CULT FESTIVAL

L'iniziativa più"importante" della Romagna Estense 


Una edizione record, quella che Domenica 30 si è chiusa, per uno degli appuntamenti più attesi della Bassa Romagna.




L’XI edizione del Popoli Pop Cult Festival di Bagnara, quest’anno dedicato all’India, ha ritrovato la fiducia espressa dal pubblico fedele che lo segue e conquistato il cuore di tanti nuovi spettatori. 

In oltre 20.000 quest’anno hanno partecipato al Festival spalmandosi equamente durante le quattro giornate programmate, dal 27 al 30 giugno.

“Quella che si è appena conclusa è stata fino ad ora l’edizione record – sottolinea il direttore artistico Massimo Bellotti. “Gli aspetti da sottolineare, legati alla buona riuscita del Festival riguardano innanzitutto l’organizzazione coordinata dal Comune che ha portato, grazie agli sforzi di tutti, alla completa assenza di problemi lungo le vie del borgo. Per quanto mi riguarda direttamente – continua - è stato il Festival del cambiamento perché abbiamo modificato la collocazione di molti stand. 

Per alcuni è stata una grande sfida che si è trasformata in successo. Il flusso dei partecipanti si è distribuito meglio e non ci sono state file particolari come nelle edizioni precedenti. Direi inoltre che è stato il Festival dell’orgoglio, della passione contagiosa. Abbiamo avuto molte etnie nuove che ci hanno mostrato quanto sono fiere di mantenere le loro tradizioni come il Vietnam e il Messico e quanto sono orgogliose di poterlo condividere

Questo li rende più integrati ed è per noi estremamente istruttivo. Infine è stato, dal punto di vista degli spettacoli, il Festival della qualità e della professionalità. Ora anche gli artisti si lasciano contagiare e diventano parte del Festival, lo vivono con il nostro spirito. Anche gli stand stanno migliorando e la dimostrazione è la vittoria del piatto più buono da parte del Perù”.

“La soddisfazione al termine di questa edizione è estrema – aggiunge il Sindaco e coordinatore del Festival Riccardo Francone. “Si è trattato senza dubbio dell'edizione più partecipata e apprezzata. Il gradimento del pubblico per le scelte gastronomiche, di spettacoli e organizzative e soprattutto per l'atmosfera di amicizia tra i Popoli che si respira durante le serate del Festival e durante la sua preparazione è stato grande, come dimostrato dalla voglia di oltre 20.000 persone di partecipare. 

Popoli è sempre più un piccolo modello che mette in pratica l'ottimismo e segna la speranza di una società che ha ancora voglia di scoprire e riconoscere la nostra comune radice umana”.

Nel corso dell’ultima serata del Festival, Domenica 30 giugno, si è svolta anche la premiazione della Ed’AP, Estemporanea d’Arte Popoli, organizzata da Mattia Galli che ha selezionato, per la sezione pittura e scultura, le opere di Giusy Cortesi, prima classificata, seguita da Mauro Malafronte e Thi Kim Tran e, per la sezione fotografia, le immagini di Claudio Guardigli.




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