sabato 6 luglio 2019

Un'altra tragedia nel Mediterraneo

Un gommone con più di 80 migranti si è capovolto 

Una imbarcazione con più di 80 migranti si è capovolta al largo delle coste della Tunisia in un naufragio avvenuto al largo di Zarzis, in Tunisia. 


Lo ha riferito Reuters e lo conferma Alarm Phone, citando Chamseddine Marzoug, attivista e volontario della Mezzaluna rossa tunisina, secondo il quale «solo cinque persone sono sopravvissute, mentre almeno 80 sono disperse». 

Marzoug ha poi riferito che un gommone partito dalle coste libiche ha fatto naufragio al largo di Zarzis. E dei cinque superstiti uno, originario della Costa d’Avorio, in realtà è morto in ospedale. 

Fonti locali riferiscono che sono già al lavoro Mezzaluna Rossa tunisina e Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim) in coordinamento con le autorità tunisine, per i soccorsi e le ricerche in mare, insieme ad alcune imbarcazioni di pescatori. 

Secondo un rappresentante dell'organizzazione, Montma Slim, uno dei sopravvissuti ha detto alla guardia costiera della Tunisia che la nave è affondata al largo della città di Zarzis. 

Il Mediterraneo ormai sguarnito di soccorsi, continua ad essere battuto dagli scafisti, pronti a traghettare migranti dall'Africa in Europa. 

E con i "viaggi della speranza" sono riprese le tragedie in mare anche se il traffico è rallentato, quando le reti di contrabbando sulla costa mediterranea della Libia sono state parzialmente distrutte dalla pesante pressione italiana, con una persona su 14 che muore sulla rotta dalla Libia verso l'Europa secondo i dati dell'anno scorso. 

Un rapporto delle Nazioni Unite pubblicato a gennaio ha rivelato che sei rifugiati e migranti sono morti ogni giorno nel 2018 nel tentavano di attraversare il Mediterraneo.

E il tema politico oggi in un paese civile, europeo, come il nostro è se li vogliamo o no?

Non che le vite vanno salvate, il cosa fare per evitare la perdita di vite umane?

Arrigo Antonellini  

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