mercoledì 7 agosto 2019

Prosegue il disagio per gli utenti della piazza XIII Giugno

Riceviamo da per La buona Politica e pubblichiamo

Due Giunte comunali targate PD non sono riuscite a dare soluzione all’annosa partita dei lavori in piazza XIII Giugno, apertasi nel gennaio del 2009, con la sottoscrizione di una convenzione tra Amministrazione Comunale di Lugo e Società Foro Boario, finalizzata alla sistemazione della piazza e delle strade limitrofe.


Ripercorriamone le tappe principali.

Agosto 2011 – A un anno della conclusione dei lavori, si evidenziano chiaramente dei dissesti nella pavimentazione stradale. L’Amministrazione richiede delle prove di laboratorio sui materiali utilizzati nella stratigrafia della piazza. I rilievi documentano le cause degli inconvenienti (materiali inerti di recupero provenienti da riciclo) e anche i danneggiamenti alla rete di fognatura e alla rete di irrigazione. Si conviene d’intervenire da parte della Società con tre ripristini delle parti ammalorate.

18 ottobre 2012 – L’allora assessore ai lavori pubblici, Alessandra Fiorini, dichiarava sulla stampa che “…le indagini e le analisi eseguite hanno dimostrato che non si può certo parlare di imperizia nella realizzazione delle opere, in quanto le operazioni sono state portate avanti ed eseguite correttamente dalla ditta esecutrice”. Come in un bel giallo, pur tuttavia, i fenomeni di dissesto e sollevamento del manto stradale proseguono senza soste, per cui si eseguono nuovi rilievi e incontri che fanno scaturire una diffida in data 2/12/14 nei confronti della società.

27 maggio 2015 – La Giunta approva la proposta di eliminazione dei dissesti presentata dalla società tramite rifacimento integrale con ogni onere a carico della Società.

23 maggio 2017 – Citazione al Tribunale di Ravenna contro il Comune di Lugo, da parte della società Foro Boario, per ottenere l’accertamento e la dichiarazione di mancanza di responsabilità in capo alla ditta, con conseguente risarcimento dei danni. Nel settembre del 2017, il gruppo consiliare Per la Buona Politica presenta una interpellanza dove si chiede conto dello stato dei lavori nella piazza XIII Giugno e del contenzioso apertosi fra il Comune e la società Foro Boario, alla quale competevano i lavori di rifacimento della pavimentazione.

Settembre 2017 – Nella nota diffusa dall’Ufficio Stampa del Comune, si apprende che, in un incontro con i commercianti della zona, il sindaco ha dichiarato che presto la piazza sarà risistemata, in modo che sia fruibile, in sicurezza, almeno per il periodo natalizio. Forse il sindaco avrebbe fatto meglio a precisare al Natale di quale anno si riferiva…

9 Luglio 2018 – Nella consulta di decentramento di Lugo Nord, l’assessore ai lavori pubblici Fabrizio Casamento informa i residenti presenti che sono stati effettuati dei lavori di fresatura per eliminare i punti di maggiore pericolo, ma che i lavori definitivi richiederanno ulteriori tempi di attesa (2019… forse).

Marzo 2019 –La vertenza legale ha avuto purtroppo novità solamente per quanto attiene la competenza ( giudice ordinario o T.A.R.) a trattare la causa pertanto, permane la mancata soluzione dell’intera vicenda.

Dopo dieci anni e tante promesse fatte dagli amministratori lughesi, la piazza XIII Giugno attende purtroppo ancora una sistemazione definitiva che eviti i danni alle persone e alle autovetture e ponga termine ai disagi degli operatori commerciali, dei residenti e di tutte le persone che vi transitano. La valenza di tutta l’operazione, che avrebbe portato alla città e alla sua comunità un indubbio vantaggio in termini di riqualificazione urbana e di gratuità, si è dissolta negli anni.

Spetterà al giudice individuare le responsabilità e fissarne le conseguenze che, comunque, non potranno ricompensare adeguatamente coloro che hanno subito danni, disagi e costi.

E’ opportuno evidenziare che l’operato della Direzione Lavori, il controllo dell’Ufficio Tecnico Comunale , la sorveglianza dell’andamento delle opere al fine di evitare il noto dissesto, non ha prodotto i risultati attesi. Tale dissesto poteva essere evitato in tempo e da chi?

Il Gruppo Consiliare Per la Buona Politica

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