giovedì 8 agosto 2019

Venti di crisi politica?

C'è un altro problema ben più grave

Il vento della crisi tra Di Maio e Salvini ha iniziato a tirare il giorno dopo la fiducia del Parlamento, a giorni più basso a giorni più forte.

Certo che due voti diversi del Parlamento che ha dato la fiducia è vento di burrasca.

Hanno ragione le minoranze, non importa se Conte si dimette o no, sappiamo tutti ora che non abbiamo un governo, un governo che governi.

Ma c'è ben altro, ne tira un altro di vento, e ben più grave.

E' in vento della crisi economica europea, mondiale.

Lo dice la borsa e la causa è nota, la guerra dei dazi!

Ogni nazione pensa ai.....suoi, protegge i suoi mercati, ad accendere il ventilatore è stato Trump, pur con economia in forte crescita, certo più si ha più si vuole, regola dell'economia, la prima delle scienze umanistiche. 

E' in crisi la Germania, figuriamoci l'Europa, figuriamoci l'Italia, le borse asiatiche crollano.

Come la mettiamo a fronteggiare la burrasca con un governo sull'orlo di una crisi di nervi, o in campagna elettorale?

San Mattarella pensaci tu, personalmente sono tra quelli che credono che la speranza sia sempre l'ultima o morire, che i mesi dei NO, non tu no, con te mai, di fronte al disastro vengano accantonati, non è il tempo questo dei NO.

Intanto Salvini manda il decreto sicurezza bis ai Vescovi perchè capiscano che non è mica vero che non si possa salvare vite umane, se uno si annoia lo può anche fare!   

Arrigo Antonellini 

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