venerdì 6 settembre 2019

A Lugo c'è anche il Teatro San Rocco

Lo "ricorda" Gian Ruggero Manzoni



Il teatro a Lugo non è nato con la riapertura del Rossini, forse alcuni nostri giovani amministratori non ricordano che le stagioni teatrali non mancavano, appunto al San Rocco,  con gli assessori Zoli e soprattutto Ricci Bitti.

Gian Ruggero Manzoni ricorda che nei primi anni '70 ebbe occasione di assistere, proprio al San Rocco, ad uno spettacolo di Renzo Montagnani,


Storici, meravigliosi gli spettacoli di Giorgio Gaber, addirittura un appuntamento fisso per lui venire da noi a Lugo, eravamo "importanti" anche senza il Rossini.

Non è un contenitore a fare cultura ma gli artisti e il pubblico, nel caso noi lughesi, cui ora viene negato teatro per un'intera stagione, una e mezzo, di più? 

Queste cose si conoscono solo quando finiscono.

"Il San Rocco - sottolinea ancora Manzoni - ha un' ottima acustica, una platea degradante che consente di vedere bene da qualsiasi postazione, è dotato dei camerini".

Ha solo 150 posti in meno del Rossini, tenuto conto che il numero degli abbonati potrebbe un pochino calare, per la prosa basterebbe cinque turni invece di quattro, per per altri spettacoli il Rossini non era sempre esaurito.

Ma oggi ci si sposta per lavoro, affari, acquisti, con estrema facilità, che problema ci sarebbe a farlo per vivere cultura.

Il risparmio per Purtimiro non sarebbe sufficiente per pagare un affitto, tenuto conto anche del risparmio dell'uso del personale di sala, più in generale dei costi di apertura del Rossini, di un maggiore incasso per un piccolo ritocco dei prezzi, di un piccolo aumento del costo della stagione per non lasciarci senza "mangiare cultura"?

Per le priorità i denari si trovano.

Arrigo Antonellini

Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento