venerdì 13 settembre 2019

Il personale degli ospedali ha una marcia in più

Dimostrato da esperienze personali



Capita alla veneranda età di settant'anni, questa volta all'ospedale di Rimini (motivo per cui il giornale oggi esce in edizione ridotta), in passato a quello di Lugo e quello di Ravenna, di trovarsi a contatto con  personale degli ospedali.

Tutte le volte le esperienze mi hanno detto che il personale degli ospedali, dagli infermieri ai primari, sono persone "diverse", sino a dover prendere atto (mai generalizzare, le eccezioni ci sono sempre), che non sono "normali" lavoratori stipendiati a reddito fisso, ma "missionari".

Un reddito, troppo basso per gli infermieri, ma anche per i primari che hanno una professionalità risultante da anni di studi, aggiornamenti, esperienze, che va ben al di là dei loro salari.

Un esempio a caso, riuscire a dare l'udito a chi dà da danni le ha provate tutte, con tecniche, quelle usate dal dott. Cola, che solo qualche anno fa, si sarebbe detto "stavano sulla luna".

Lavoratori che non sbrigano pratiche ma entrano nel paziente, nel "cliente", sono compartecipi con loro, "condividono", in un mondo in cui oggi, governa invece l'indifferenza.

Perchè il dott. Cola non si è fermato di fronte ad un problema, "pazienza faremo questo intervento ad altri visto che le condizioni non consentono di generalizzare, di farli a tanti?"

Ma quella signora che ci sperava tanto ci rimarrebbe molto male.....

Arrigo Antonellini

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